In primo piano

CENTRALIZZARE

Inutile girarci intorno, le cose peggiorano e c’è bisogno di una maggiore centralizzazione delle decisioni e di un organismo dove maggioranza e opposizione valutino assieme i provvedimenti da assumere se non si vuole lo scontro quotidiano tra governo e regioni. Non siamo nella primavera scorsa, la situazione è più grave, la speranza si sta trasformando in rabbia o in rassegnazione. Dobbiamo recuperare lo spirito del secondo dopoguerra”. Così in una nota Riccardo Nencini, senatore del Psi.
Dopo Puglia e Sicilia, da oggi in arancione Abruzzo, Liguria, Umbria, Toscana e Basilicata. Le regole da ‘rischio medio alto’ si applicheranno anche in queste regioni: I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata; i negozi rimangono aperti; la Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è lasciare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. È vietato entrare o uscire dalla Regione. La provincia di Bolzano, invece, è stata posta in zona rossa assieme a Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.
Nel frattempo però i contagi aumentano anche in altre regioni, e soprattutto in Campania, dove si pensava di farla passare ‘in rosso’, ma adesso si parla di zone da mettere in Lockdown, incluso il capoluogo Napoli.
Mentre prosegue il botta e risposta tra Ministero e Iss da un lato e Vincenzo De Luca dall’altro sulla Campania zona gialla, è tornato a parlare dell’argomento Walter Ricciardi, consigliere personale del ministro della Salute, Roberto Speranza. “Da due settimane dico che l’area metropolitana di Napoli va chiusa, il problema è che i dati su cui si base questa valutazione vengono fornite dalle regioni”, ha detto, sottolineando che “a Napoli in certi ospedali si è oltre la soglia di saturazione per quanto riguarda il ricovero dei pazienti Covid in reparti di terapia subintensiva. Nell’arco delle prossime due settimane si satureranno anche le terapie intensive, per non parlare dei pronto soccorsi che sono già al collasso”.
Inoltre Ricciardi ricorda quanto sia stato importante avere un Piano di prevenzione. “C’è una Regione del Nord che ha di fatto completato tutta la fase di preparazione entro luglio, ha inaugurato reparti Covid e rafforzato l’assistenza territoriale” e questa regione “è l’Emilia-Romagna, che non ha aspettato che glielo dicesse qualcuno”. E “c’è un’altra regione, anche questa del Nord, che i vaccini per l’influenza li ha ordinati ad ottobre. Mi riferisco alla Lombardia, che di gare per i vaccini anti influenzali ne ha fatte 9 di cui l’ultima ad ottobre. E ha ordinato per una popolazione di 10 milioni di persone 2 milioni di dosi, che non bastano neanche per le fasce vulnerabili”.
Nel battibecco generale, si parla di una riunione di Giuseppe Conte insieme ai capi delegazione e al ministro Boccia, a quanto si apprende da più fonti di governo, per fare un punto sulle misure di contrasto al contagio da Covid, alla luce dei dati del monitoraggio. Un passaggio potrebbe anche essere fatto proprio sulla Campania, Regione nella quale sono al lavoro gli ispettori del ministero della Salute.
Il premier Giuseppe Conte assicura di essere al “lavoro per evitare il lockdown totale”. “La curva dei contagi sta salendo ma mi aspetto che nei prossimi giorni, anche per effetto delle nostre misure, cominci a flettere – dice in una intervista a “La Stampa” -. Il lockdown generalizzato avrebbe costi troppo elevati”. Conte si dice pronto ad aumentare i ristori per le categorie colpite, se necessario “con un nuovo scostamento di bilancio nel 2021”.