Hanno inventato il vocabolo. Loro sono i lealisti. Cioè coloro che la lealtà l’hanno manifestata a Berlusconi. Parliamo di Fitto, il giovane rampante e anelante la segreteria di Forza Italia in alternativa ad Alfano, nonché degli ex falchi e ornitologia varia. Nomina sunt consequentia rerum. Dunque se loro sono i lealisti, gli altri, cioè i seguaci di Alfano, sarebbero i disleali, i traditori. Come potranno questi ultimi accettare tale definizione? Nosferatu Sallusti è pronto ad addentare i loro colli. Ma, sia chiaro, sempre lealmente…