Sardegna

Sardegna, verso le elezioni regionali del 25 febbraio

IL PSI Sardegna, affronta le elezioni regionali del 25 febbraio 2024, con uno spirto politico rinnovato , in quanto ha avuto la lungimiranza di svolgere un ruolo politico aperto, nei confronti di quei movimenti politici, che si ispirano alle politiche socialiste, con l’intento di rafforzare il programma e di conseguenza anche l’organizzazione del partito sul territorio, riuscendo in tal modo ad essere punto di riferimento e poi di aggregazione politica con alcuni movimenti politici: Sardi in Europa e Identità Indipendente.
La coalizione di centrosinistra , a trazione PD, 5 S e Psi, ha discusso prima sui criteri per l’individuazione del candidato presidente e, poi quasi spontaneamente, le 11 sigle politiche rimaste al tavolo, facenti parte del campo largo hanno individuato in Alessandra Todde la candidata a presidente, in quanto ha dimostrato di possedere più di tutti gli altri le capacità per tenere insieme il campo largo e per la realizzazione del programma .
I Socialisti, con i compagni di viaggio si stiamo impegnando soprattutto, a portare avanti nell’interesse del popolo sardo, alcuni temi che hanno carattere strategico, quali:
1. un progetto di medio/lungo periodo per la realizzazione di una macroregione con i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo ed in quest’ottica ottenere anche il riconoscimento di un ministero degli Esteri;
2. Il decentramento dell’asset della Giunta Regionale sul territorio regionale, come ad esempio l’assessorato all’Ambiente a Nuoro e l’assessorato all’agricoltura ad Oristano, nelle province dove più incisive sono le politiche ambientali ed agroalimentari, che dovranno caratterizzare la nostra economia.
3. Garantire il diritto alla salute ed allo studio , dicendo no alla soppressione degli ospedali già esistenti e delle autonomie scolastiche, con particolare riferimento alle zone interne, perché costituiscono le strutture primarie più importanti per frenare lo spopolamento delle zone interne ed evitare che vi siano cittadini di serie A e B e quindi di riduzione delle disuguaglianze sociali;
4. Una rete universitaria adeguata, valorizzando l’università di Nuoro come perno di sviluppo delle zone interne e di sostegno al progetto Telescope Einstein;
5. Un lavoro per tutti, mirando ad un progetto di sviluppo più aderente ai territori, basato sull’ ambiente, sul turismo e sui trasporti.
I Socialisti, sono all’opera per definire liste completive, che fondano la loro importanza sui punti programmatici sopra indicati e sollecitare in tal modo l’interesse della vasta area degli elettori astensionisti per ritornare a votare, sostenendo il psi che è autore di vere politiche riformiste.
Il Psi è convinto che, in Sardegna, si sarà una svolta, dopo il disastro della giunta di centro destra a guida leghistasardista, da parte di Solinas, e che premierà il ritorno del centrosinistra alla guida della Regione ed il ritorno dei Socialisti nel Consiglio Regionale.
Un forza politica indispensabile per attuare vere politiche sociali!

 

Rocco Celentano

Presidente Regionale del PSI Sardegna