E’ evidente come sia necessaria una riforma del sistema di reclutamento dei docenti. Una riforma che riporti trasparenza e semplicità nel sistema dei concorsi pubblici per l’accesso all’insegnamento. Tale necessità si palesa da anni eppure i Governi che si succedono da almeno vent’anni si sono ben guardati dal soddisfarla ed anzi hanno creato percorsi sempre più bizantini.
Ultimo esempio è dato dal Concorso PNRR3 2025 che ha determinato un’iniqua soglia di ammissione variabile, errori e ritardi nello svolgimento.
Il PSI da tempo chiede al Parlamento di modificare il sistema di reclutamento con concorsi che puntino sulle discipline e la didattica.
Relativamente al Concorso PNNR 3, il PSI chiede di superare lo sbarramento ammettendo i candidati che hanno ottenuto una valutazione fino a 70/100 e disporre una graduatoria di idonei che a cui attingere nel triennio successivo per la stabilizzazione dei precari con la loro immissione nei ruoli.
Enzo Maraio
Segretario nazionale PSI
Luca Fantò
Responsabile PSI scuola