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WHEN STEFANIA

Arriva per i cinquestelle una sorpresa e una doccia fredda: non solo la presidenza Esteri del Senato non va, come stabilito a un esponente M5s, ma finisce a una socialista e non una socialista qualsiasi, ma la figlia di Bettino Craxi, Stefania. Tra l’altro esponente degli Azzurri di FI e quindi di Berlusconi. Un doppio scacco matto al Movimento e al suo leader, Giuseppe Conte, figura ormai in appannaggio, soprattutto dopo l’endorsement istituzionale del Capo della Farnesina Luigi Di Maio.
“Il voto in commissione Esteri certifica che questa maggioranza esiste solo sulla carta. Registriamo che se ne è formata una nuova. da Fratelli d’Italia a Italia viva”, dice Giuseppe Conte che tenta anche una spallata dopo la destituzione di Vito Petrocelli in commissione Esteri al Senato, per cui il Movimento cinque stelle aveva fatto ricadere la propria scelta su Ettore Licheri, che di Conte è uno dei fedelissimi. Ma la senatrice neo eletta prova a smorzare i toni
“Sono onorata, la politica estera di un grande paese non deve essere argomento divisivo, soprattutto ora, tra maggioranza e opposizione, lavoreremo assieme”. Sono le prime parole di Stefania Craxi, dopo la sua elezione. Dobbiamo “dare subito segnali chiari, c’è una guerra in corso, serve durezza necessaria per condurre a dialogo, anche la Commissione darà segnali in questo senso”, conclude la senatrice azzurra.
Tuttavia se Conte non ha ragione, non ha nemmeno torto: l’elezione di Stefania Craxi fa guadagnare a Forza Italia una presidenza di commissione, tra l’altro l’unica del gruppo a Palazzo Madama in questa legislatura. Fino ad ora le carte erano state date soprattutto dai cinquestelle i quali reggevano il gioco e gli equilibri politici dopo le politiche del 2018. Le sabbie mobili sembrano finite e qualcosa inizia a cambiare in vista delle prossime elezioni. Altra presidenza per il gruppo Misto che guida la commissione Ambiente con Vilma Moronese. Le altre presidenze sono: 4 del M5s, dopo aver perso quella degli Esteri in mano a Vito Petrocelli; 4 del Pd; 2 della Lega e altrettante di Italia viva.
“Sono contento per l’elezione di Stefania alla presidenza della commissione Esteri del Senato. Una X sostituisce un’indecente Z”. Prima su twitter, poi in una dichiarazione all’Adnkronos, Bobo Craxi fa gli auguri di buon lavoro alla sorella Stefania, eletta oggi alla guida della commissione Esteri del Senato.
Una nomina che, a parere dell’ex deputato socialista e sottosegretario al ministero degli Esteri nel secondo governo Prodi, “rappresenta un punto di equilibrio. A un anno dalla fine della legislatura, dopo la fase filo putiniana di Petrocelli, la candidatura di Stefania ha prevalso per le sue competenze e le sue convinzioni saldamente filoatlantiche. Ha convinto il suo profilo di garanzia”. “Più in generale, da un punto di vista politico, mi sembra che siamo di fronte a un nuovo segnale della debolezza dell’alleanza Pd-M5s. Un’alleanza un po’ logora e occasionale, dettata dalle convenienze più che dalle convinzioni, come abbiamo visto nelle candidature per le prossime amministrative. Se non ho capito male Licheri era il candidato ‘contiano’ mentre il nome più vicino alle posizioni del ministro Di Maio era quello della senatrice Nocerino. Una forzatura pagata a caro prezzo, punita nel segreto dell’urna”.
“L’elezione di Stefania non la leggo come una mossa anti governativa architettata dal centrodestra, anzi. Al contrario mi sembra una decisione che punta sulla stabilità, senza ambiguità, visto che Stefania era la vice presidente della commissione e il passaggio alla presidenza, è stato logico e diretto. Penso che mia sorella sarà un’ottima presidente, una presidente seria e competente, soprattutto autonoma, svincolata anche da certi giochi e dinamiche all’interno di Fi. Stefania non dirà mai di essere delusa e addolorata da Putin”, conclude Bobo Craxi, rimarcando la frase pronunciata da Silvio Berlusconi alla recente convention di Fi a Roma.