Il Fondo

L’Italia non è un paese europeo

Era inevitabile che su una legge di libertà e di diritto l’Italia restasse la Cenerentola. Renzi ha fatto il suo dovere. Ha preso atto del voltafaccia dei grillini e della divisione del suo partito e ha portato a casa quel che passava il convento. Cioè il Senato. Ma andiamo indietro nel tempo. In Italia, unico paese europeo, non c’è la separazione delle carriere dei magistrati, né una legge garantista sul carcere preventivo il cui abuso è costante. L’Italia è l’unico paese in cui vige l’obbligatorietà dell’azione penale. Che diventa soggettività assoluta. La casta dei magistrati e il loro autogoverno organizzato in partiti nel Csm ha potere praticamente incontrollato.

Se parliamo di cogestione delle imprese sul modello tedesco ci saltano addosso. La casta sindacale ma anche quella confindustriale esigono di tenere tutto il potere su di loro anziché delegarlo ai lavoratori e ai singoli imprenditori. Anche sulla contrattazione aziendale o sul Jobs act si alzano barriere preferendo non adeguare il nostro mercato del lavoro a quello europeo. Che dire della spending review? Intere categorie si ribellano a tagli e aggiustamenti. Rimangono vocazioni nobili e poco altro. Ognuno si rinserra nella sua conservazione e si trincera con vecchi slogan alla “Giù le mani”. Perfino i taxisti non vogliono altri competitori, anche se, quando piove, gli utenti devono farne a meno.

Abbiamo il debito più alto d’Europa dopo la Grecia. E continua ad aumentare. Abbiamo il tasso sviluppo più basso, un quinto di quello spagnolo. Abbiamo la disoccupazione, e soprattutto quella giovanile, alle stelle. Ma ci arrabbiamo con l’Europa dicendo che è solo colpa sua. Siamo l’unico paese in cui non esistono leggi sul fine vita, sulla fecondazione artificiale (la vecchia legge è stata fatta a pezzi dalla Corte), mentre sulle coppie gay siamo riusciti a litigare sulla legge più moderata del mondo e addirittura a non concedere ai figli delle coppie gay gli stessi diritti di quelli delle coppie etero nati nello stesso identico modo, mentre un autorevole esponente del Nuovo centrodestra arriva a paragonare l’amore per una persona del suo stesso sesso a quello per il suo cane.

Siamo un paese anche geograficamente poco europeo, e molto più nordafricano. Per quarant’anni abbiamo affidato il governo a un partito unito da una religione e abbiamo costruito col voto un’alternativa impossibile premiando il partito comunista, inesistente o quasi negli altri paesi europei. Abbiamo vissuto la caduta del muro di Berlino all’incontrario. Solo in Italia sono stati processati e condannati i partiti non comunisti e non fascisti. Solo in Italia si è fondato un sistema politico senza storia e senza identità, senza più legami col nostro Novecento. E voi dite che l’Italia è un paese europeo? Dove?
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