Ringrazio con affetto e sincera gratitudine i dirigenti del PSI che hanno proposto la mia candidatura alla segreteria nazionale e i tantissimi militanti ed iscritti che hanno aderito e stanno aderendo in queste ore alla mozione IDENTITA’ SOCIALISTA, PER CAMBIARE DAVVERO. La nostra iniziativa ha parole d’ordine precise.
RICOSTRUIRE LA NOSTRA COMUNITA’. E’ il presupposto fondamentale. Basta liti, sospensioni, commissariamenti, espulsioni. Il PSI deve tornare ad essere la casa comune alla quale tutti i socialisti, iscritti e no, facciano volentieri riferimento. Una casa aperta e inclusiva, libera e tollerante, palestra di iniziativa politica, anche la più coraggiosa e anticonformista. Nella quale si riscoprano i valori della fraternità, della linearità e sincerità dei rapporti. Nella quale abbia un senso definirsi compagni. E nella quale, mi venga consentito dopo anni di inutili tensioni, insulti e ritorsioni “ci si voglia bene”.
RISCOPRIRE LE BATTAGLIE SOCIALISTE. A partire dalla madre di tutte le battaglie, quella per il lavoro. Il tradizionale e sempre valido slogan socialista “da una parte sola, dalla parte dei lavoratori” va integrato. Dalla parte di chi lavora, certo, ma anche dalla parte di chi cerca lavoro e di chi crea lavoro, innovando e investendo. Va bene aiutare chi ha più bisogno e va bene mandare i lavoratori in pensione un po’ prima, se si può. Ma il grosso delle risorse disponibili va impiegato non per stare meglio a casa, bensì per creare opportunità di lavoro. Solo il lavoro dà libertà e dignità, diceva Sandro Pertini, e hanno sempre detto i socialisti. Dobbiamo tornare a dirlo chiaro e forte, non avendo paura di guardare ai problemi del nuovo millennio partendo dalle nostre radici: Lavoro, lavoro, lavoro. Diritti, diritti, diritti.
AUTONOMIA E IDENTITA’. Basta subalternità, al PD e a chiunque altro. Basta carezze sulla testa. Basta agli scambi tra presentazione del simbolo e postazioni di potere. Il PSI dovrà recuperare nel tempo la sua piena autonomia politica puntando a presentare il proprio simbolo nelle elezioni politiche, europee, regionali ed amministrative. Basta alleanze residuali e sempre mutevoli, come la lista Insieme alle ultime politiche, che finiscono per raggiungere risultati inferiori a quelli delle sole liste socialiste. Basta a progetti improbabili e privi di qualsiasi presupposto politico, come il cosiddetto rilancio della Rosa nel pugno, che sarebbe bene abbandonare quanto prima, evitando l’ennesimo fallimento. Alle imminenti elezioni europee il PSI deve avere l’obiettivo di ritornare, con almeno un rappresentante, nel Parlamento europeo. Alla luce di questo obiettivo vanno valutate eventuali convergenze.
SOCIALISTI, CITTADINI DEL MONDO. Bettino Craxi ha saputo coniugare al meglio la tutela della sovranità e della dignità nazionale con la concreta solidarietà con chiunque nel mondo si battesse per la libertà e per la giustizia sociale. Questi sono da sempre i nostri valori. Il socialismo nel mondo è vivo, e lo sarà finchè ci saranno diseguaglianze da superare e diritti da recuperare. Il PSI deve svolgere il proprio ruolo in queste battaglie, in italia come in Europa. I nostri maestri ci hanno insegnato ad occuparci con la stessa grinta e passione del problema della fontanella di quartiere così come di quello della carenza d’acqua per milioni di uomini. Questo dovremo fare, con impegno e generosità. “Con un piede nel passato – come diceva una bella canzone – e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”.
Luigi Iorio