Opinioni e commenti

Se fossi Zingaretti

Se io fossi Zingaretti, all’indomani dell’annuncio della scissione di Matteo Renzi, chiederei udienza al Colle per condividere una banale considerazione. Direi al Capo dello Stato che siccome è stata messa in piedi una maggioranza al termine di una trattativa su un programma e con una squadra di governo, i casi sono due: o Renzi continua a condividere in toto l’accordo raggiunto oppure ha altre idee e bisognerebbe allora che se ne parlasse assieme a Di Maio e Conte. D’altra parte aggiungerei: e perché se ne va visto che è stato lui a spingere all’accordo con Di Maio?

Insomma punterei dritto dritto a una verifica di maggioranza alla fine della quale ci sarebbe o un accordo alla luce del sole – e mi piacerebbe davvero sentire dal senatore di Rignano le idee che ha – oppure l’annuncio che si va a elezioni anticipate in tempi ravvicinati. E con questa legge elettorale.

Io, Zingaretti segretario del Pd, non ho paura delle elezioni. Almeno non dovrei più preoccuparmi di dare candidature a Renzi che se le dovrebbe cercare da solo con la sua Italia Nuova, ammesso che faccia in tempo e raccolga voti a sufficienza per entrare in Parlamento.

Carlo Correr