– Dopo mesi di discussione sui 37MLD del MES, che ci sarebbero prestati dall’Europa per intervenire sulla Sanità italiana e rimediare all’impoverimento delle strutture ospedaliere e del personale specializzato;
– Dopo i pianti della Classe Politica, nonché le accuse reciproche di chi fosse stata la colpa della fuoriuscita di medici e infermieri dalle strutture ospedaliere pubbliche senza programmazione per sostituirli;
– Dopo aver elevato a ruolo di eroi gli Operatori Sanitari, che si sono battuti a mani nude contro il Covid a costo della vita;
ecco che tutto l’amore profuso, e le lacrime versate per le oltre 60.000 vittime della pandemia, per il Governo valgono 9MLD. 9MLD da devolvere alla sanità pubblica, dei 209MLD che pare siano stati assegnati con il Recovery Fund dall’Europa.
Nove miliardi da investire nella sanità pubblica italiana è la cifra indicata dalla neo “task force” composta da sei manager e 300 esecutori, sotto il diretto controllo del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, del ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e del ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.
Nessuna meraviglia, tutto normale, perché in odore dei soldi che, Polonia e Ungheria permettendo, ci presterà l’Europa per una somma complessiva pari a 209MLD, e del vaccino anti Covid che aspettiamo dai Re Magi per l’Epifania, un minimo di eccitazione è più che giustificata.
Infatti, alle due belle notizie è come fossimo impazziti e pronti a batterci come leoni per gestire questo ben di Dio.
Ecco, il punto è proprio questo, ognuno vorrebbe custodirli e soprattutto spenderli! Perché ognuno di noi si sente capace di farlo: un po’ come la composizione delle squadre di calcio quando siamo al Bar Sport!
E poi diciamolo, siamo anche un po’ invidiosi perché tutti vorremmo far parte dei 300 che parteciperanno, “come nella battaglia delle Termopili”, alla difesa economica e rinascita dell’Italia per passare alla storia!
La sola idea dei soldi fa davvero perdere la testa e dimenticare qualsiasi promessa. Parlo di idea perché questi quattrini arriveranno negli anni a venire e non tutti insieme: non sono come la vincita della lotteria di Capodanno di Fantozzi e Filini, ma solo un “premio” che dovremo meritarci attraverso progetti credibili e, soprattutto, fattibili.
Ma come possiamo essere credibili se abbiamo pianto miseria per la sanità pubblica fino a ieri e poi, alla prima prova dei fatti, ci rimangiamo tutto assegnandole gli spiccioli, cioè, solo 9MLD dei 209MLD che dovremmo vederci elargire a tranche da qui a qualche anno?!
Dimostriamo, così, solo di avere le pezze agli occhi e anche al sedere.
Dimostriamo, inoltre, tutta l’avidità di cui siamo capaci, ma lo comprendo: chi non sarebbe avido di fronte ad una enorme cassaforte piena di soldi!
D’altronde, la politica senza una visione di futuro si comporta così, bramosa di gestire i quattrini dentro la enorme cassaforte di zio Paperone: questa è l’idea che si percepisce all’esterno del Palazzo.
Accidenti, nemmeno la furbizia di dire che il Recovery Fund sarà una grande occasione di investimento perché anche la nostra Sanità torni a svettare in Europa e nel mondo. Macché, nel dubbio che qualcuno ci potesse credere davvero hanno indicato la cifra, 9MLD.
La Sanità conta solo 9MLD