Con gli ultimi provvedimenti restrittivi, che prevedono la chiusura di pochissimi giorni, la punta massima di contagi da Covid, e conseguenti, successivi, decessi, verrà raggiunta da sabato 19 al giorno della vigilia (la sola settimana in cui si sarebbe dovuto chiudere anche per evitare gli spostamenti); chi volete che giri il giorno di Natale, dopo Natale e il primo dell’anno?!
Anzi, gli italiani con l’idea dell’inutile lockdown si precipiteranno con più foga nelle vie dello shopping, nei supermercati, e nei centri commerciali, per il timore che all’ultimo momento gli manchi qualcosa, ma è solo un fatto psicologico perché in quel periodo sarebbe stato comunque tutto chiuso!
Qualcuno ricorda, nella storia del Paese, che il giorno di Natale, Santo Stefano e il primo dell’anno sia mai stato aperto un ‘buco’?! Quindi, non solo questo ‘delirante’ lockdown non servirà a nulla, ma arrecherà danno perché agiterà ancora di più quella parte di cittadini che non vogliono chiudere alcunché. Complottisti? No, solo persone stanche che desiderano esorcizzare la paura aggrappandosi ad una illusione di normalità!
Avrei preferito definire la chiusura di Natale ‘ipocrita’, perché in questo caso il pensiero sarebbe andato ad una classe dirigente burlona che ti prende scientemente in giro; invece, l’ho chiamata ‘delirante’ perché fermamente convinto che sia dovuta ad una classe dirigente che non sa quello che fa! Consigliare a tutti di essere in due a tavola il giorno di Natale mi sembra esagerato, spero vivamente che i nostri governati si siano fatti un sacco di risate quando hanno tirato fuori questa genialata; magari riso a crepapelle in quanto non riuscivano nemmeno a dire: ti immagini una famiglia di sei persone che mangiano due in cucina, due in bagno, due in camera?! e dai a ridere. Mi auguro davvero sia così, altrimenti ben vengano i politici illuminati a ribaltare il tavolo dei Conte, dei Di Maio e dei Zingaretti che, soddisfatti della decisione di chiudere tutto nei giorni festivi, si complimentano fra loro.
Francamente sponsorizzare questo lockdown circoscritto al giorno di Natale, mi fa sentire come “Mimì metallurgico ferito nell’onore”.
A quel punto preferirei che tutti rimanessero aperti 24 ore su 24 anche il giorno di Natale, di Santo Stefano e del primo dell’anno. Ma sì, che muoia Sansone, il Covid e tutti noi filistei.