Cultura

Africa, colonia del pianeta

Ad eccezione di Etiopia e Liberia, secondo alcuni studiosi, tutta l’Africa è stata colonizzata dai paesi d’Europa: Regno Unito, Francia, Belgio, Spagna, Italia, Germania e Portogallo, senza il consenso della popolazione locale. È solo dopo la seconda guerra mondiale che i paesi africani hanno gradualmente riconquistato la loro indipendenza, con la benevolenza delle potenze coloniali che ne hanno deciso addirittura i confini. Confini stabiliti senza nessun riguardo alle culture locali, causando, per questo, numerosi problemi in tutto il continente africano.
La lingua più comune in Africa è l’arabo, parlato da circa 170 milioni di persone che principalmente vivono a Nord, ma nel secondo continente più popolato dopo l’Asia, gli africani si esprimono in altre 2.000 lingue.
È Considerata come terra di conquista per le sue risorse naturali e per questo motivo la corruzione dei capi di Stato africani è altissima, così come è altissimo il livello di pericolosità della terra d’Africa sempre più inquinata. Approfittando della sua povertà è utilizzata come “pattumiera” di quel mondo industrializzato e arrogante che ritiene di essere ‘civilizzato’.
L’Africa fa spesso notizia per i suoi lati negativi, come la fame, la guerra, il proliferare di “governi fantoccio” comandati come marionette dai Paesi d’Occidente e, di conseguenza, purtroppo, fa notizia soprattutto per la violazione dei diritti umani. Tutto ciò fa parte dell’Africa, ma l’Africa è molto più di questo: per cominciare è formata da oltre cinquanta paesi, ed è immensamente ricca di diversità paesaggistiche e culturali. Esperti demografi hanno infatti stabilito che in Africa ci sarebbero almeno 3.000 gruppi etnici. Ma non è l’unica curiosità perché la parte centrale dell’Africa orientale, la Rift Valley, è considerata da molti studiosi il luogo di origine degli esseri umani, quegli stessi luoghi da dove oggi arrivano i profughi più numerosi. A tal proposito rileviamo come sia incredibile permettere agli schiavisti di ultima generazione di abbandonare i discendenti dei nostri “antenati comuni” al largo delle coste europee, dove molti di loro, proprio ad un passo dalla speranza, affogano! Con i nuovi sistemi informatici riusciamo a leggere il numero di una targa dall’altra parte del mondo, e non ci accorgiamo quando migliaia di esseri umani vengono stipati come merce sui gommoni? che assurdità!
Ci emoziona pensare che i più antichi resti dell’Homo sapiens siano stati trovati in Etiopia. Nel 1974, vicino a Khadr fu rinvenuto lo scheletro di Lucy, un Australopithecus Afarensis che visse circa 3 milioni di anni fa, e che molti scienziati ritengono sia il più antico antenato diretto dell’uomo. Nel 1979, in Tanzania, nella regione di Kibish, sono state trovate le più antiche orme umane. L’Africa è orgogliosamente anche questo.
Si dice che l’Africa è povera, ma i paesi africani non sono tutti poveri; è la distribuzione della ricchezza che crea problemi. L’Angola, per esempio, sta vivendo una vera e propria fase di boom economico, tanto da aver invertito i flussi di immigrazione verso il Portogallo di cui era stata una colonia; infatti, con la crisi economica d’Occidente, sono i portoghesi che emigrano in Angola. Il Paese ha espresso anche il primo miliardario della storia d’Africa: Isabel dos Santos Fontes, figlia del presidente. Questo ci induce a “sospettare”, in quanto l’Angola, nonostante i progressi, rimane uno dei paesi africani con il più alto numero di mortalità infantile, e la più alta percentuale di popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà. Vuoi che ci sia l’influenza dei pupari dei paesi d’Occidente come osservavamo all’inizio?
Un’ultima pennellata di colore termina questo microscopico quadro con una breve nota storico-culturale. Nel 1.500, mentre la città di Londra aveva 20.000 abitanti, la città di Timbuktu, nel Mali, ne contava già 115.000.

 

Angelo Santoro e Enrico Buemi