Il Fondo

Kabul: perché aspettare inermi l’attentato

La CIA lo diceva da giorni che fazioni estremiste talebane stavano preparando un vile attentato, per questo sarebbe stato importante dare un messaggio forte. Perché aspettare il sacrificio di vittime innocenti quando era chiaro che la situazione in Afghanistan per gli americani era diventata imbarazzante?! Ora rimanere in quel Paese con i droni, per dare la caccia alle frange estremiste assassine responsabili del massacro, esalterà maggiormente gli islamici più fanatici che già si riconoscono il ‘coraggio’ di farsi esplodere al grido AllahAkbar, mentre gli americani verranno considerati quegli infedeli vigliacchi capaci di bombardare solo dall’alto. Probabilmente anche per questo forse gli ‘esaltati’ sanguinari saranno osannati ancora di più?! Se invece l’apparente, inerme, attesa dell’atto terroristico è stata l’occasione per rimanere nel Paese più a lungo con la giustificazione che vanno assolutamente scovati e puniti i colpevoli, può anche sorgere il sospetto che il vero scopo sia un altro…forse vent’anni sembra non siano stati sufficienti! Ed ecco che il pensiero, indossati gli stivali delle sette leghe, corre veloce ai giacimenti minerari considerati tra i più ricchi del mondo, il cui valore supera un trilione di dollari, e pare che i cinesi ne siano ‘golosissimi’. Abbiamo citato un fatto oggettivo per cercare di comprendere le ragioni di quelle severe e chirurgiche spedizioni punitive già dichiarate nella conferenza stampa che è seguita agli attentati di Kabul. Accidenti, gli uomini a Stelle e Strisce sono sempre inflessibili e ben forniti di fiuto per gli affari quando si rendono conto che il business è in pericolo! La scusa del Presidente di venir via dall’Afganistan perché quel popolo non ha dato prova di voler vivere libero e all’occidentale, a parte le persone benestanti che abitano le grandi città come Kabul, è poco convincente! Ecco, fatte le dovute considerazioni torniamo a chiederci il motivo dell’inerme attesa che accadesse qualche infame atto terroristico…puntualmente accaduto esattamente come previsto dalla CIA. Da qui la decisione di restare in qualche modo in Afghanistan, come dicevamo, per punire i colpevoli in nome della libertà e della democrazia…Biden promette che saranno uccisi tutti! Peraltro argomenti scontati in quanto adoperati per tutto il Novecento. E poi chi ha autorizzato gli Stati Uniti a fare i gendarmi del mondo al posto dell’ONU, unica Organizzazione riconosciuta da ben oltre 160 Stati della Terra. O pensiamo davvero che gli americani siano il contraltare della Caritas e le loro missioni gratuite? Ma nemmeno per nulla, abbiamo già affrontato il tema: gli statunitensi sono i produttori di armi per definizione, ed hanno la necessità di non farle arrugginire in magazzino. Ma le vendono e soprattutto le fanno esplodere in giro per il pianeta. Ogni guerra per loro è un duplice affare: le piazzano sul libero mercato e ne curano la manutenzione nei vari arsenali militari; pensate solo che il cliente Arabia Saudita rende 500 miliardi di dollari all’anno, provate a moltiplicare per almeno un centinaio di Stati…vi pare che l’America sia la Caritas?
Chiosa: nella conferenza stampa che è seguita all’attentato terroristico di Kabul, il Presidente americano, Joe Biden, è apparso molto stanco…al punto di sembrare invecchiato di dieci anni!