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Uomini, donne e bambini: migranti di mare e di terra 

Parlare dei migranti è diventato incredibilmente ipocrita e vigliacco, penso addirittura che in Europa siamo dei ‘miserabili’. Se non ci fossero le organizzazioni umanitarie li lasceremmo morire in mare o in mezzo alla strada quando arrivano via terra. Ma il punto non è questo perché la carità umana non è un obbligo da parte dei Paesi che non li accolgono: le leggi internazionali impongono solo di salvare i naufraghi in pericolo nelle acque del Mediterraneo. Comportamenti individuali di Nazioni che possiamo criticare, ma non obbligare all’accoglienza. Quello che mi fa incavolare sono i paesi vigliacchissimi dell’Europa coloniale, i quali approfittano della povertà che loro stessi hanno provocato per continuare a sfruttare il sottosuolo piazzando al comando presidenti fantoccio che non meritano nemmeno la ‘P’ maiuscola. Karzai in Afganistan ne è l’ultimo esempio, dopo essere stato eletto con suffragi finti se ne è scappato negli Emirati Arabi con la cassa del reggimento. Questo mi fa arrabbiare ancor di più oggi in quanto possiamo vedere ed origliare in tempo reale cosa accade agli antipodi del mondo e non riusciamo ad individuare, bloccare, difendere, ed aiutare questi poveri sfortunati evitandogli di finire nei lager libici. I campi profughi sono uno peggio dell’altro: gabbie di animali all’aperto. Ne parlo a ridosso del Natale in quanto c’è solo Francesco che si sgola chiedendo pietà per i bambini, le donne e gli uomini torturati tutti i giorni. Uomini in cerca di una speranza di vita che noi spesso consideriamo ‘feroci schiavisti’. Vi scandalizzerò, ma anche se in mezzo a loro vi fosse un negriero andrebbe salvato dalle onde gelide del mare…per punirlo subito dopo attraverso un processo civile. Nei gesti di carità non bisogna pensare che la nostra generosità possa essere impiegata per altri scopi, ma solo a quella minima parte che magari sarà in grado di sfamare un bambino e di salvarlo. Se l’Europa volesse fare un gesto di carità ‘vera’ faccia diventare zone franche i raccapriccianti campi profughi collocati nel Magreb e li gestisca direttamente