Il Fondo

La discriminazione del vaccinati AstraZeneca

Nella top ten dei contagiati da coronavirus appaiono anche i vaccinati AstraZeneca di cui nessuno si è curato, tanto eravamo presi a rintracciare e convincere i No-vax ed i Ni-vax. In Italia, più o meno ai primi di luglio, improvvisamente e senza ragione, il farmaco di Oxford è scomparso dai radar sanitari e da un giorno all’altro non se ne è più parlato. Nessuna spiegazione ufficiale e con la stessa forza con cui era stato imposto mesi prima è sparito tra le mani dei giocolieri ‘anonimi’ che gestiscono i mercati finanziari. Non dimentichiamo che addirittura il Presidente del Consiglio Mario Draghi fu portato davanti alle telecamere mentre si faceva inoculare il vaccino inglese, per convincere gli italiani che il farmaco era efficace almeno quanto il Pfizer…se non addirittura meglio! Poi, più nulla. Ma presi dall’entusiasmo dell’estate pensammo di esserci lasciati alle spalle la pandemia e, preparate le valigie, siamo andati giustamente a festeggiare una ritrovata socialità. Intanto in Israele ci si domandava se fosse il caso di fare la terza dose perché si erano accorti che dopo qualche mese gli anticorpi diminuivano vertiginosamente, soprattutto nei pazienti vaccinati con AstraZeneca ed a settembre, al ritorno dalle vacanze, abbiamo visto, come se la cosa non ci riguardasse, una lenta e costante crescita di contagi fino ad arrivare a ridosso del Natale con numeri da record. Insomma, non entro in merito all’efficacia dei vaccini, passatemi il termine, tradizionali, ma sul fatto che il booster a questi soggetti avrebbe dovuto essere inoculato prima di coloro a cui era stato somministrato un vaccino a mRNA. Questa imperdonabile leggerezza ha permesso al virus di aggredire immediatamente i poveri astrazenechini in quanto scoperti da protezione almeno due mesi prima degli altri, facendo gareggiare AstraZeneca in questa competizione al ribasso nella scala dei valori sull’assenza precoce degli anticorpi. Si è preferito, invece, inseguire inutilmente i No-vax dimenticandosi che forse erano più urgenti e, lasciatemi dire, importanti i cittadini che come soldatini si erano messi in fila per salvaguardare la loro stessa incolumità e conseguentemente quella degli altri. Voglio dire che non è vero che l’aumento dei casi di contagio sia da attribuire completamente ai non vaccinati, ma anche alla mancanza di protezione anticipata di almeno due mesi dei tanti Si-vax a cui era stato ‘imposto’, quasi a forza, AstraZeneca. Accidenti, non pensate che avrebbero dovuto inoculare il booster per primi o almeno insieme alle categorie fragili anche gli astrazenechini?!