Il Fondo

Mattarella-Draghi: squadra che vince non si cambia

Mattarella-Draghi, un tandem perfetto, danno l’idea di una passeggiata primaverile lungo il fiume mentre salutano e sorridono con discrezione a tutti noi che lavoriamo, andiamo a scuola, in vacanza e se siamo disoccupati solo guadarli ci dà speranza per affrontare il futuro. Insomma, per parafrasare Rossella O’Hara, con loro sembra davvero che ‘dopotutto domani è un altro giorno’! Ora non voglio esagerare, però Mattarella e Draghi sono così discreti che pare di tornare indietro negli anni e guardare fiduciosi quella pubblicità della SNAM che diceva ‘scusate il disturbo: noi stiamo lavorando per voi’. Tutto ciò accade in un clima di serenità e benessere che ci fa sentire prossimi attori nella vita come già fossimo protagonisti dello spot ‘dove c’è Barilla, c’è casa’. Siate sinceri, vi sareste sentiti così anche con un Governo Conte3 sostenuto dai grillini e da Arcuri a gestire la pandemia al posto di Figliuolo? Prima di rispondere, però, vorrei tornaste indietro di qualche mese e pensaste ai Toninelli. Ah, non c’è bisogno perché solo al pensiero vi tagliereste le vene?! Dai, non esagerate! Piuttosto pensate che se dovesse essere eletto Presidente Silvio Berlusconi il prezzo dell’energia non crescerebbe più perché ci chiuderebbero direttamente il gas e lo spread ci invaderebbe come un esercito di formiche carnivore. Ecco perché, tutto considerato, quei geni di gattopardi hanno già programmato tutto. È cioè? Beh, causa pandemia si troverà il modo di chiedere al Presidente Mattarella, che non potrà rifiutare, di rimanere qualche mese in più al Quirinale, giusto il tempo di accompagnare il Paese alle prossime elezioni politiche e poi passare il testimone a Mario Draghi. Ma non si dice che al Conclave si entra Papi e di solito si esce Cardinali? Ecco, appunto, di solito! Dio che meraviglia ‘sti gattopardi che sanno sempre tutto e ci proiettano all’infinito lo spot ‘dove c’è Barilla, c’è casa!…e perché a casa Italia rimanga fiducia e speranza, almeno per il momento, ci vuole ancora il tandem Mattarella-Draghi: squadra che vince non si cambia!