Il Fondo

Tamponi rapidi… moltiplicatori di contagi?

Immagino che per fare in sicurezza sia un tampone molecolare, salvo quelli effettuati all’aperto nei drive in, che un tampone rapido in Farmacia come minimo l’ambiente dopo ogni esame debba essere sanificato, perché se così non fosse allora da luoghi di speranza potenzialmente diventerebbero luoghi di contagio…una roulette russa. Ormai sono giorni che vediamo lunghe file di persone in attesa fuori dalle strutture per effettuare il test: tutti cittadini che come minimo hanno il sospetto di essere venuti a contatto con un infetto, o loro stessi lo sono stati e vogliono accertarne la guarigione, oppure hanno il forte timore di esserlo ancora! Insomma, non credo siano tutte persone che aspettano ore ed ore al freddo solo per andare a mangiare una pizza con gli amici. Allo stesso modo non credo che tutte le Farmacie abbiano assunto una squadra di sanificatori per farli intervenire dopo ogni esame. La mia ovviamente è solo una supposizione dedotta dal fatto che per fare un tampone ci vorrebbe un tempo maggiore ed anche un costo maggiore in quanto, per esempio, l’operatore dovrebbe cambiare i guanti ad ogni esame! Accidenti, queste isterie collettive di massa non nascono perché siamo paranoici, ma solo perché costretti da decisioni schizofreniche, quelle si, di una Classe Dirigente insicura che impone una serie di misure che spesso bisticciano fra loro. Tutti burocrati nel cervello a caccia di pagliuzze dopo aver frantumato la trave e non averci capito nulla. Ebbene si, siamo ancora punto e a capo. In questi giorni assistiamo inermi alle paranoie di un Paese a cui la verità è stata detta con disarmante semplicità solo dal Presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno: il vaccino non garantisce l’immunità, ma ci protegge dalla malattia grave. Se con questa lucidità ci avessero raccontato la stessa cosa in primavera forse oggi non assisteremmo ad atteggiamenti tanto scomposti provocati soprattutto dalle trasmissioni mainstream e da quella ‘pletora’ di virologi, immunologi, o che dir si voglia, i quali dopo una vita ‘opaca’ si sono esaltati sotto le luci della ribalta dicendo di tutto ed il contrario di tutto.