Le disposizioni per la somministrazione dei monoclonali sono ferree, il farmaco è riservato alle strutture ospedaliere e si sussurra alla Classe Dirigente ed alle persone molto ricche che possono pagarlo, in un modo o l’altro, basta non ammetterlo nemmeno sotto tortura…pena l’esilio! Il protocollo parla chiaro in tal senso: vigile attesa poi qualche grammo di paracetamolo ed al limite un bombardamento di cortisone; se il paziente non reagisce adeguatamente alla cura portarlo a sirene spiegate al primo Pronto Soccorso utile. Per gli Unti dal Signore il protocollo invece, perdonate la metafora, prevede solo ‘vigile’ e qualche minuto d’attesa per accertare che l’assegno sia coperto…e poi via con la terapia dei monoclonali. Sembra la scena del film ‘Il dott. Guido Terzilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue’, quando tale prof. De Rita con le braccia incrociate opera solo se la segretaria gli fa vedere la cifra dello chèque dal vetro della sala operatoria! Noi, popolo bue, scopriamo questa terapia rivoluzionaria, all’epoca sperimentale, quando il Presidente degli Stati Uniti di allora, nell’autunno del 2020, si ammalò di Covid e dopo essere stato curato con i monoclonali guarì in pochi giorni. Poi l’entusiasmo del vaccino dove sembrava svettare su tutti il mitico AstraZeneca ci fece dimenticare ogni cosa; mai avremmo pensato che l’Italia, dopo averlo quasi imposto, lo snobbasse dall’oggi al domani senza mai spiegarne il motivo…solo risposte vaghe! Ma torniamo alla terapia anti-Covid con gli anticorpi monoclonali, con cui era stato curato nei primi giorni Donald Trump. Si tratta di particolari tipi di anticorpi, prodotti con tecniche molto costose di DNA ricombinate, a partire da un unico tipo di cellula immunitaria. Come funzionano? Gli specialisti mi spiegano che agiscono su un principio base: ‘esercitano un’azione antinfiammatoria perché il loro antigene bersaglio è costituito da sostanze coinvolte nell’infiammazione’. Sono spesso usati anche nelle terapie oncologiche, perché alcuni anticorpi monoclonali bloccano la crescita delle cellule tumorali. Nella terapia contro il coronavirus funzionano molto bene, ma solo se utilizzati nei primissimi giorni dal contagio. La decisione se utilizzare o meno i farmaci monoclonali, nella Sanità del nostro Paese, spetta al medico. Noi abbiamo cercato di capire chi fosse, ma non siamo riusciti ad avere il nome di questo ‘nuovo accreditato nell’Olimpo’…da qui il titolo: vigile attesa per te, monoclonali per me!
Vigile attesa per te, monoclonali per me