Il medico di base non è un dipendente dell’ASL, ma solo un libero professionista che ha stipulato una convenzione con l’Azienda Sanitaria Locale. In un bisticcio di parole tutto questo ha molti aspetti positivi e allo stesso tempo altri negativi, ma andiamo a vedere di cosa si tratta! In qualità di libero professionista ha il vantaggio di potersi rivolgere ad un collega per non pagare un sostituto mettendo, allo stesso tempo, sotto stress la risposta che questo può fornire al territorio con conseguenze di sovraccarico non indifferenti. Nella sanità moderna un altro aspetto da non sottovalutare è la difficoltà del medico di base a risolvere alcuni quesiti clinici, non per incompetenza, ma per mancanza di strumentazione. Ad esempio, può eseguire una semplice ecografia e dare risposta al paziente? Il clinico in tal caso dovrebbe essere in possesso di una formazione ad hoc, oltre ad una strumentazione costosa che spesso, lasciatemi dire, ha reticenza ad acquisire. Infatti, è ben conscio che il collega radiologo offrirà un servizio migliore. Ebbene, nel corso degli anni la medicina generale è stata monitorata in termini di spesa, ma poco in termini clinici; di fatto la convezione ha permesso certamente buoni guadagni ed alcuni benefit, ma allo stesso tempo ha abbandonato i pazienti a loro stessi. Si è chiesto alla medicina del territorio di fare un lavoro che non c’entrava nulla con la cura degli utenti, chiedendo ai medici di base di riempire scartoffie lasciando in un cassetto ad ammuffire il ‘giuramento di Ippocrate’! I pochi che si oppongono tutti giorni, attraverso una pratica clinica magistrale, fanno una ‘vitaccia’, mentre gli altri si sono adattati trasformando il professionista in un mero uomo delle prescrizioni. Gli studenti vedendo tutto questo non possono certo innamorarsi di questa professione. Infatti, Il corso di formazione in medicina generale nel tempo è stato gestito dalla SIMG che da anni, pur denunciando le poche borse di studio a disposizione, non ha offerto soluzioni lungimiranti ed innovative. Si è generato un negoziato dove nessuno si è voluto assumere le responsabilità: l’unico scopo sembrava fosse solo quello di alzare la posta! Ora perché un laureato in medicina abilitato può sostituire un medico di base, ma non può avere la convenzione? È un controsenso, la formazione ci vuole o no? ed infine perché alcuni medici con la specializzazione in medicina interna non possono avere la convenzione?
ASL e Medici di Base: una ‘convenzione’ da rivedere