Il Fondo

L’Europa ha fallito, viva l’Europa!

Come correttamente sottolineava il prof. Galli Della Loggia in un editoriale di pochi giorni fa, quanto sta accadendo in Ucraina rappresenta in maniera patente il fallimento dell’Unione Europea. Un fallimento che però non deve preludere alla resa e alla fine di un meraviglioso progetto. Il progetto di un’ Europa unita, in grado di parlare con un’ unica voce, in grado di agire come un unico soggetto economico, militare, politico.

L’importanza della NATO e della nostra appartenenza all’alleanza atlantica è oggi quanto mai evidente. Un’appartenenza non dettata dal caso ma dalla lungimiranza di parte della classe politica uscita dalla guerra e dalla Resistenza. Un’alleanza necessaria ma che condanna noi europei ad un’ inevitabile dipendenza.
La consapevolezza di tale condizione è emersa anche nel discorso del Presidente Draghi alle Camere. Ma il Presidente del Consiglio ha anche indicato una strada per uscire da tale condizione, a cominciare dalla riorganizzazione degli approvvigionamenti energetici.

Chi governa gli Stati europei e coloro che ne governano l’economia sapranno, risolta la tragedia ucraina, mettere da parte gli interessi politici ed economici di breve termine?

Arriverà il tempo in cui chi governa l’Europa cesserà d’ “amare per el particulare mio la grandezza loro”? Arriverà il momento in cui sarà evidente la necessità di dare realmente il via un percorso di autonomia dell’Europa dagli altri continenti?

Se veramente si vuole svincolare l’Italia dalla NATO, si smettano le vesti della protesta fine a sè stessa e ci si batta per rendere l’Europa unita, forte, indipendente. Altrimenti, fino ad allora, teniamoci ben stretta quell’alleanza.

 

Luca Fantò
Direzione PSI