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I decessi per Covid nel mondo sono il triplo

Sembra che le persone decedute nel mondo a causa del Covid siano molte di più di quelle segnalate fino al 31 dicembre 2021. Secondo l’autorevole rivista scientifica Lancet potrebbero essere oltre 18 milioni contro i 6 milioni indicati. La differenza è dovuta alla sottostima nelle statistiche ufficiali a causa di rapporti ritardati, incompleti e soprattutto per la mancanza di dati in un numero rilevante di paesi. La perdita di vite umane ‘è molto più alta delle semplice valutazione dei decessi segnalati per Covid-19 nella maggior parte del pianeta’, afferma il noto demografo Haidong Wang esperto di salute della popolazione presso l’Institute for Health Metrics and Evaluation di Seattle. Aggiunge, inoltre, ‘Capire il vero bilancio delle vittime della pandemia è vitale per un efficace processo decisionale in materia di salute pubblica’. In Italia, per esempio, si stimano nello studio quasi 260.000 decessi per il virus a fronte dei 137 mila resi ufficiali lo scorso dicembre. Le differenze maggiori vengono rilevate in Calabria con 6.900 decessi a fronte dei 1.600 dichiarati, ed in Sicilia con oltre 19.000 contro i 7.500 comunicati. Entrando più nello specifico l’impatto complessivo della pandemia potrebbe essere stato più alto di quanto stimato in alcune località, in particolare nell’Asia meridionale e nell’Africa subsahariana, rispetto a quanto suggeriscono i dati ufficiali Covid. Tuttavia gli autori precisano che saranno necessarie ulteriori ricerche per capire la quota di decessi in eccesso dovuti direttamente all’infezione e agli effetti indiretti della pandemia, compreso l’impatto sui servizi sanitari e i decessi per altre malattie. L’inchiesta fornisce le stime di 191 Paesi e territori: ‘A livello nazionale, stando alle stime dei ricercatori, il numero più alto di morti in eccesso si sarebbe verificato in India (4,1 milioni), Stati Uniti (1,1 milioni), Russia (1,1 milioni), Messico (798mila), Brasile (792mila), Indonesia (736mila) e Pakistan (664mila). Questi 7 Paesi potrebbero aver rappresentato più della metà delle morti in eccesso globali causate dalla pandemia nel periodo di 24 mesi. Mentre i tassi di mortalità in eccesso più alti stimati erano in America Latina andina (512 morti ogni 100mila abitanti), Europa orientale (345 morti ogni 100mila), Europa centrale (316 morti ogni 100mila), Africa subsahariana meridionale (309 morti ogni 100mila) e America Latina Centrale (274 morti ogni 100mila)’.