Il Fondo

Guerra, Covid, Migranti: quasi un’abitudine

Foto wikipedia - Di Mil.ru,

È tutto così esasperatamente comunicato che alla fine il ‘magazzino degli orrori’ diventa metaforicamente l’orsetto ‘protettivo’ con cui andavamo a dormire da bambini e…quando la notizia scema in attesa di una cannonata più forte delle altre, l’aumento indiscriminato della pandemia e magari l’incidente in mare che vede più morti del naufragio precedente, tutto ci pare abitudine. Questa è una spirale perversa causata dall’epoca digitale. Mi viene in mente il tempo in cui l’argomento era il terrorismo in maniera quasi ossessiva e la droga pareva l’unico nemico d’Occidente. Giorni e giorni dedicati alle immagini violente, dalle stragi terroristiche alla dipendenza dalle sostanze stupefacenti che invadevano il mondo dei giovani e non più giovani. Ora sembra non esserlo più…come se l’informazione fosse alimentata da noi che guardiamo e leggiamo in modo maniacale aspettando con apprensione la notizia peggiore: droghe, terrorismo e tutto quello che di violento c’è nel mondo. Ma non è così! Per esempio osserviamo l’invasione dell’Ucraina da parte dei russi come fosse la situazione peggiore che ci potesse capitare solo perché pensiamo che la cosa potrebbe riguardarci direttamente e coinvolgerci contro la nostra volontà. Non ci è venuto in mente che ad una minore distanza, anche se con in mezzo il mare, sull’altra sponda del Mediterraneo proliferano i Campi Profughi dove all’interno le guerre si ridimensionano per quanto ribrezzo ci sia dentro?! Lo spirito di queste parole non è il confronto sulla situazione peggiore, ma solo il far comprendere a coloro che ritengono che i valori della dignità e della libertà siano davvero tutti uguali… guai se dovessimo alimentare opinioni discriminanti di quanti pensano che un’anima bianca sia più preziosa di una nera. Lasciatemi dire, però, che in una mia precedente vita ho seguito le tracce del traffico di organi umani dove avevo scoperto che il rene espiantato ad un bambino bianco aveva decisamente un prezzo più alto di quello espiantato ad un bambino nero. Ma forse questo riguarda il sottobosco delle schifezze che infangano il mondo, mentre le guerre sono un’altra cosa; infatti, la convenzione di Ginevra condanna i crimini più spietati…se poi gli Stati che si guerreggiano le applichino o meno riguarda il loro onore! L’esasperato contesto di oggi ci ha portato a fare l’abitudine ad ogni orrore come, per esempio, le guerre e le morti dei migranti in mare che colpiscono puntualmente gli ultimi del pianeta: in queste ore ne abbiamo l’ennesima prova con la tragedia che si sta consumando nel magazzino degli orrori dell’Ucraina dove già spariscono i bambini che certo non vanno in Africa!