Sembra che il caro bollette non pagate abbia portato a chiudere i contatori ad oltre il 10% degli italiani. La crisi economica, l’aumento dei prezzi, gli stipendi che non sono stati adeguati ed il lavoro sempre più precario che non permette di pianificare la vita ci dovrebbe far riflettere sull’aumento di quei costi energetici che ‘affamano’ le famiglie. Costi energetici che invece dovrebbero essere proporzionali al reddito. Mi spiego: penso che se una persona guadagna mille euro al mese non debba pagare nel suo complesso un costo delle utenze superiore a 100€, per esempio. Uno Stato non può tenere i suoi cittadini al freddo ed al buio solo perché il gas aumenta per l’avidità di speculatori spregiudicati che approfittano delle guerre per aumentare a dismisura i guadagni. In compenso la Classe Dirigente mentre è al caldo e con tutte le luci accese sostiene a ragione che le bollette si possono rateizzare…se agli sportelli sociali dimostri di essere indigente. Vorrei conoscere il nome dell’ideatore di questa ‘sciocchezza‘ perché se io ho un reddito inferiore alla soglia di povertà, per esempio, ho perso il lavoro e non sono riuscito a pagare le utenze dei mesi precedenti mi piacerebbe che ci spiegassero come onorare le nuove scadenze oltre le rate arretrate! Allora, cosa fare? Beh, potremmo addebitare il maggior costo energetico alle famiglie più agiate applicando una forma di patrimoniale accettabile per quanti dovranno subirla ed in tal modo si aiuterebbero le persone più disagiate, altro esempio! Pensate che bella solidarietà sociale: sullo stesso pianerottolo di casa il Dottor Tizio che guadagna 10.000€ al mese pagherà la bolletta del gas maggiorata della parte eccedente del Signor Caio che ha momentaneamente perso il lavoro. Il tutto avverrebbe senza che nessuno si senta a disagio e nel rispetto della dignità umana…perché su quel pianerottolo Tizio non sa che sta aiutando Caio! Certo, tutto questo potrebbe essere realizzato se la nostra burocrazia non fosse cervellotica e perversa. Regole che se venissero applicate da burocrati con difficoltà economiche forse sarebbero più comprensivi di chi attraversa momenti difficili. Capirebbero, inoltre, il significato della parola riservatezza, quella riservatezza innata delle persone che si vergognano di dichiarare le rispettive povertà ai servizi sociali, ma soprattutto si vergognano di essere schedati come poveracci! Insomma, uomini che spesso preferiscono farsi chiudere il contatore del gas piuttosto che essere messi alla berlina…la privacy è solo una parola vuota! Accidenti, non calpestiamo la dignità umana: un giorno potremmo avere bisogno anche noi di dover ricorrere all’aiuto del prossimo!
Salvaguardiamo la dignità di chi fatica a pagare le bollette