Sarà la primavera, la tragedia dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’idea dello scampato pericolo dal Covid, l’inizio della bella stagione che già ci fa pensare alle imminenti vacanze estive, la delusione per l’elevato numero di contagiati nonostante il buster: a questo punto pare proprio che ci sia una sorta di ribellione psicologica da parte della popolazione dei più anziani a farsi inoculare l’ennesima dose di vaccino nonostante la pandemia continui a mettere in pericolo la nostra vita!
Cerchiamo di capire perché dopo il via libera del Ministero della Salute la quarta dose non decolli. Iniziamo dai medici di famiglia che registrano una forte resistenza ad aderire al nuovo richiamo da parte di molti pazienti; oltre ad una certa confusione in merito alle modalità operative per l’ennesima somministrazione che al centro del dibattito vede le ASL reticenti a riconoscere ai medici di base sei euro per ogni iniezione, dirottando le risorse altrove. Questo oggettivamente crea grande incertezza anche perché la maggioranza degli hub vaccinali è stata chiusa…ragione fondamentale per mantenere come punto di riferimento il medico di base; certo, retribuendolo!
Se alle osservazioni di prima aggiungiamo che quasi la metà degli italiani non crede che la quarta dose del vaccino contro il Covid-19 sia necessaria, il ‘danno’ è tratto! Pensate, a temere in una inefficacia dei vaccini sulle varianti sono le donne, mentre gli ove 60 la vedono diversamente. E non stiamo parlando di no-vax, ma solo di una sacca di resistenza tra la popolazione vaccinata con tre dosi! Se non si correrà ai ripari con una buona campagna di comunicazione la diffidenza contro la quarta dose rischierà di crescere con conseguenze drammatiche appena tramonterà la stagione estiva! Se a tutto ciò aggiungiamo che non pare decollare nemmeno il vaccino Novavax di formulazione più tradizionale, la situazione inizia a diventare preoccupante. Infatti, dal 28 febbraio nell’intero territorio nazionale ne sono state somministrate solamente 36.000 dosi, pari ad una media di poco più di 800 dosi al giorno. Ciò avviene nonostante nel periodo pasquale i ricoverati in terapia intensiva siano ancora quasi 500 ed oltre 10.000 nei reparti Covid. Si, decisamente confermiamo il titolo…Covid: quarta dose che fatica.
Covid: quarta dose che fatica