Il Fondo

Ma ‘ndo vai se l’assicurazione sanitaria non ce l’hai

Il disastro della situazione ospedaliera di oggi è verosimilmente figlio della politica poco lungimirante di ieri, nel senso che se al contribuente avessero permesso di detrarre per intero i costi dell’assicurazione sanitaria, anziché riconoscerne una parte infinitesimale, oggi potremmo permetterci un po’ tutti, o quasi, di essere curati in maniera adeguata. Ma allora c’era il dott. Terzilli che prescriveva farmaci e ricoveri come coriandoli a carnevale. La miopia della prima e la visione della seconda, cioè di lasciare che i cittadini potessero stare in ospedale con uno zainetto pieno di farmaci inutili per decine di giorni, hanno eroso le risorse al punto che ora se non hai una buona copertura assicurativa finisci in quel tritacarne burocratico che oggi è diventata la sanità pubblica. Adesso, che i cittadini detraggano o meno i costi dell’assicurazione sanitaria non ha più importanza, anche se ad una certa età pochi sono in grado di affrontare spese assicurative elevate, mentre i giovani precari senza una prospettiva di vita non se le possono permettere! Ma allora chi sono gli italiani che se ne infischiano del sistema sanitario nazionale e si avvalgono dei servizi di quelle assistenze private nate sulla spinta delle carenze che si riscontrano sul territorio per quanto riguarda l’assistenza medica ed infermieristica domiciliare ancora più evidenti nelle ore notturne e nei giorni festivi?! Parliamo di quei professionisti dell’assistenza medico-infermieristica che operano su tutto il territorio con una presenza capillare tale che pare di essere a Los Angeles nella zona di Bel Air. Medici corrispondenti di numerose compagnie assicurative che offrono le loro prestazioni non solo presso le abitazioni private dei pazienti, ma anche in hotel o luoghi di lavoro…tutti camici bianchi English speaking! altro che ritrovarsi a ricevere spintoni in una sala prelievi alle sei del mattino per conquistare il numero circondato da persone che la sera prima hanno esagerato con la peperonata! Tanto è vero che professionalità, discrezione e cortesia è lo slogan di queste organizzazioni che si avvalgono di un’ampia rete di medici generici e specialisti, personale infermieristico, operatori socio-sanitari, selezionati per capacità, competenza ed empatia – scusate se è poco, diceva Totò -, che mettono a disposizione la loro esperienza per rispondere a richieste di assistenza a domicilio o presso strutture ricettive o lavorative. I vantaggi dei servizi che offrono non si limitano ad un’assistenza sanitaria di qualità, ma si estendono alla comodità e alla riservatezza che una visita a domicilio garantisce. Il servizio offerto consente di scegliere l’orario e il luogo che il malato preferisce, evitando lunghe attese, visite frettolose, ambienti caotici. Chiamando le loro centrali operative i cittadini o le compagnie assicurative convenzionate potranno richiedere il medico generico o lo specialista, che in breve tempo si presenterà presso il domicilio del paziente per risolvere in un ‘lampo’ ogni problema medico e chirurgico. Mentre tu che non sei né assicurato, né ricco sei costretto a rivolgerti all’inserviente che pulisce il pavimento per sapere dove andare, e poi attrezzato di acqua e panino aspettare il turno per essere visitato…forse!