Ho scritto, con la collaborazione di Giuliana Lusuardi, un libro dedicato alla storia recente del Psi e l’ho intitolato “L’impronta”, perché i socialisti, e in particolare i parlamentari socialisti, un’orma indelebile l’hanno lasciata nel percorso di rafforzamento della democrazia italiana, allargando tutti gli spazi di libertà, garantendo i ceti più bisognosi, tentando di por mano a una solida riforma delle istituzioni. Il libro, 260 pagine a colori, si compone di 283 biografie di deputati e senatori eletti dal Psi o da partiti e movimenti socialisti direttamente o indirettamente nel periodo che va dal 1983, primo governo Craxi, ad oggi. Nella mia lunga introduzione si passano in rassegna le profonde innovazioni dei due governi a presidenza socialista: dall’accettazione dell’installazione dei missili a Comiso per rispondere a quelli che l’Urss ci aveva puntato contro, alla difesa della sovranità nazionale mostrata a Sigonella, dal patto anti inflazione culminato con il referendum vinto nel 1985, al nuovo Concordato che sanciva la fine della religione cattolica come religione di stato. Poi, spesso dimenticate, la scelta di istituire il ministero dell’ecologia e di fondare presso la presidenza del Consiglio il dipartimento Pari opportunità affidato a Elena Marinucci. Molto attivo é stato il lavoro delle donne socialiste anche negli anni seguenti. Non c’é legge di libertà e di emancipazione che non porti seco la firma e l’impegno di una parlamentare del Psi. Nessuno ricorda che la prima legge sul reddito di cittadinanza (nulla a che fare con quello grillino) porta la firma del socialista Agostino Marianetti, che le leggi ecologiste più rilevanti, quelle sui rifiuti industriali, sui parchi, sulle autorità di bacino, portano il nome di Giorgio Ruffolo, che le leggi più dure contro la mafia sono state volute da Claudio Martelli, che ha anche firmato la prima legge italiana sull’immigrazione. Nessuno ricorda che la fine del servizio di leva si deve a un ministro socialista, che l’introduzione del redditometro si deve a un altro ministro socialista. E potrei continuare. Ma tutti ricordano le iniziative giudiziarie contro i parlamentari socialisti. Ebbene il libro, citando i casi uno alla volta, si incarica di evidenziare che, dopo anni di gogna e di isolamento politico, per taluni dopo mesi di carcere, il 95% di loro é stato definitivamente assolto. L’impronta non solo non può essere cancellata, ma neppure inquinata. Son passati troppi anni perché questo diventi occasione di iniziativa politica. Ma non mai troppo tardi per fare storia, quando é storia di verità.
Col garofano nel cuore
L’ultimo libro di Mauro Del Bue