Il Fondo

Medici in fuga

Medical personnel simulate emergency treatment during a mass casualty exercise at Balad's Air Force Theater Hospital yesterday. It's such an amazing change from when I was here a few years ago: the hospital would have been far too busy treating real patients to begin to think of conducting an exercise like this. There's still the need to stay sharp and on top of one's game, but I'm sure glad the levels of violence here have dropped so much.

Dopo anni di navigazione apparentemente tranquilla i primi giorni del 2020 i medici, nel bene e nel male, si sono trovati in mezzo alla burrasca provocata da una pandemia devastante più per gli effetti collaterali che per la reale pericolosità di un virus il quale, tutto sommato, ha provocato meno vittime dell’Asiatica esplosa nel 1957 e sopita a ridosso delle Olimpiadi di Roma nel 1960. Ma andiamo per ordine. Dunque, il SARS Covid2 irrompe sullo scenario italiano con il paziente ‘uno’ all’ospedale di Codogno e subito si diffonde in quel territorio provocandone il collasso sanitario che via via coinvolgerà l’intero territorio nazionale…e subito tutti noi abbiamo elevato gli operatori sanitari ad eroi. I mesi e gli anni che seguono sono frenetici, ma in ogni italiano non manca la considerazione per quella classe medica che egoisticamente ‘prendiamo coscienza’ possa salvarci la vita. Poi, cosa volete, ci si abitua a tutto e tutto ci sembra dovuto. Iniziano i distinguo e quasi subito cominciamo a pensare che forse non tutto sia stato fatto bene. Si, i medici saranno stati pure eroi, ma fino ad un certo punto. Ad alimentare l’immancabile metafora dell’uomo ingrato ci mancava il Servizio Sanitario Nazionale che per sopperire alla carenza di sistemi di protezione adeguati da fornire ai medici ha chiuso un occhio quando ai professionisti venne riconosciuta una gratifica netta complessiva più o meno equivalente ad un pieno di benzina. Certo, ai prezzi di oggi! È esploso il finimondo. La scarsità di camici bianchi già latente in un attimo è diventata endemica ed oggi il sistema è in crisi nera perché d’improvviso si è accorto che i medici, per una ragione o l’altra, non sono più presenti negli ospedali pubblici e soprattutto nei Pronto Soccorso. Allarmi come: medici in fuga dalla Sanità pubblica, meno 40.000 professionisti da qui a qualche mese, ecc…sono diventati una costante. E cosa ci aspettavamo dopo averli sottopagati per anni, lasciati maltrattare nelle Emergenze Urgenze ed a qualcuno strappata pure l’aureola di eroe e denunciato magari per aver inoculato un vaccino?! Ora il mondo medico è in allarme e fugge, ed a noi ci è stata sottratta la sedia da sotto il sedere; dovremo rivolgerci agli ambulatori privati solo perché la politica pasticciona non ha fatto il suo mestiere. Basta con lo stereotipo paga sempre pantalone…siamo noi che paghiamo le incapacità di una Classe Dirigente che facendo i conti con il pallottoliere doveva prevedere la necessità di sostituire i medici che sarebbero andati in pensione! Mah, meglio sdrammatizzare e rivedere i vecchi film lasciati in soffitta come, per esempio, ‘Tre uomini in fuga’…oppure rimanere a mangiarci il fegato sull’oggi guardando inermi i ‘medici in fuga’!