Nella recente storia pandemica che più delle altre ha tenuto il mondo con il fiato sospeso, fosse altro perché oggi le notizie viaggiano più veloci della luce, e non è affatto un luogo comune, le varianti hanno rubato la scena al vecchio fondatore: il Covid-19. Infatti, i nomi sono diventati acronimi e lettere greche come, per esempio BA.1, BA.2, A.2.12.1 e la famiglia degli Omicron, apparsi uno dietro l’altro prima di lasciare il posto ai contagiosissimi BA.4 e BA.5 che hanno mandato in pensione la vecchia SARS-CoV-2. Anche se gli ultimi studi già ci parlano di una ulteriore variante, BA.2.75, che pare essere spaventosamente aggressiva. In questo scenario che ha cambiato le nostre vite gli ‘spaventologi’, coloro che hanno cercato notorietà sulle nostre paure più profonde, non soddisfatti di vedere gli uomini guardarsi in cagnesco pensando di essere untori uno dell’altro, rilanciano e ci mettono in guardia da un possibile salto di specie che potrebbe svilupparsi nei pazienti cronicamente infetti a cui già hanno pensato di assegnare la lettera ‘P’ ed il numero ‘2’. Ma si una P.2 che nulla ha a che vedere con la loggia omonima, piuttosto con la sua pericolosità sociale. Però cerchiamo di capire la storia dell’ultimo anno e mezzo delle varianti che nel 2021 hanno governato senza evolversi in successione, in quanto ognuna aveva un’anima diversa e muovendosi in parallelo ai ceppi dei virus originali che circolavano subito all’inizio della pandemia sono riuscite a mimetizzarsi un po’ come camaleonti. In un immaginario poetico i ricercatori disegnano l’evoluzione del virus SARS-CoV-2 in modo di farle apparire come fossero punte di rami lunghi e spogli. Uno scenario pieno di fantasia per essere degli scienziati! Il modello sembra riflettere un virus in agguato che d’improvviso emerge e si diffonde radicalmente modificato rispetto ai suoi ‘antenati’…per questo è così contagioso! Ovviamente anche altri virus che infettano cronicamente i pazienti cambiano più velocemente all’interno di un ospite rispetto a quando si diffondono da una persona all’altra, ma il Covid in particolare pare giocare a nascondino con un’abilità inconsueta, ecco perché tiene ancora l’universo scientifico sotto scacco. Personalmente sono fiducioso che il tempo della sua sconfitta sia molto vicino! Intanto in attesa della quinta dose di vaccino annunciata per il prossimo autunno sarebbe bene fare la quarta…anche se fondo di magazzino!
Covid: dobbiamo solo aspettare e vedere cosa succede