Quando un aereo decolla esiste un ‘punto di non ritorno’. Si tratta della velocità alla quale non è più possibile interrompere il decollo. Raggiunta questa velocità, infatti, non c’è scelta: qualunque cosa accada bisogna continuare, decollare ed eventualmente impostare il successivo atterraggio. La metafora per sottolineare, semmai nessuno se ne fosse accorto, una banalità: senza medici non si possono somministrare cure e senza ospedali la sanità pubblica è destinata a fallire e con essa milioni di persone che, un po’ come in America, sarebbero costrette a ricevere quell’assistenza essenziale che abbassa la vita media di una Nazione. Tutto ciò considerando che i privilegiati in grado di accedere alla sanità privata, una vita più comoda ed agiata, non compensano la media di coloro che per gli standard a cui siamo stati abituati negli anni passati oggi è come vivessero di stenti. In Italia ogni giorno molti medici rassegnano le dimissioni, ed a causa sia della carenza di professionisti che dell’aggravamento della situazione generata dalla pandemia ci si trova in un contesto dove il rischio è di non poter più garantire ai cittadini l’accesso alle cure. Le condizioni di lavoro ospedaliere non sono più accettabili e senza risposte concrete a pagarne le conseguenze saranno gli stessi cittadini. Infatti siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Insomma, questa volta non è allarmismo fine a se stesso, ma davvero il pericolo è quello di non poter più assicurare agli italiani le prestazioni essenziali?! I medici sono esausti ed in numero non sufficiente per dare risposte ai pazienti. È una condizione senza precedenti. La cosa da fare prima di giungere al punto di non ritorno è tornare immediatamente a salvaguardare la ‘dignità’ dei medici. Quella dignità di un lavoro ormai destrutturato e ridotto a cottimo senza ottenere risposte…come lavorassero nei centri di stoccaggio di Amazon! Imperativo, dobbiamo assolutamente evitare che l’emorragia del personale ospedaliero da naturale si trasformi in patologica. Chissà, forse la politica si è rimbambita e non ha più la capacità di comprendere che le cure sono di tutti ed a tutti devono essere assicurate…in un Paese come l’Italia che ha fatto del principio di democrazia una delle basi principali della sua esistenza!
Sanità pubblica: siamo al punto di non ritorno