Il Fondo

Infermieri e medici di Pronto Soccorso a rischio implosione

Per usare un eufemismo il lavoro d’Emergenza Urgenza è stressante, manca il personale e, quindi, gli errori di valutazione clinica si presentano ormai all’ordine del giorno. Medici ed infermieri sono sempre meno e diminuiscono in gran numero gli operatori sanitari in grado di lavorare nei Pronto Soccorso. idonei per le specializzazioni conseguite ed idonei per aver maturato un’esperienza diretta nei reparti di Emergenza. Gli utenti, invece, crescono a dismisura perché la medicina del territorio, anch’essa al collasso, non ‘risponde’ alle chiamate dei pazienti che spaventati si rivolgono direttamente ai Pronto Soccorso. In questa situazione diventata tragicomica a complicare le cose è arrivato l’Attila dei virus, il mandarino Covid, infatti, ha messo in risalto i difetti di un sistema che già faceva acqua da tutte le parti. Basti pensare che non avevamo un piano pandemico aggiornato quando l’Unno ci è piombato addosso…un po’ come in guerra affrontare il nemico con le fionde. Esagerato? andate negli Arcispedali e poi ne parliamo. Non solo siamo rimasti a corto di personale perché nessuno aveva programmato che un certo numero di medici sarebbe andato in pensione, ma non sono state rivisitate nemmeno le modalità di selezione che impediscono agli studenti di iscriversi a medicina, altro che nei corsi di specializzazione! Poi nella Sanità pubblica abbiamo permesso che i neo specializzati venissero assunti con contratti temporanei quasi a vita, con tutto ciò che ne consegue a livello economico. Ci stupiamo perché la maggior parte di essi approda nel privato?! ma chi caspita ha organizzato negli ultimi anni la nostra rete pubblica ospedaliera…le Regioni? macché sono stati i politici ad assegnare i compiti ai dirigenti in base alla tessera ed ai voti che avrebbero portato. Ora, ultima delle ultime, si vuole mettere una toppa pensando di appaltare a più non posso interi reparti alle cooperative pagandole di più di quei medici che esasperati se ne sono andati, ma dové la coerenza?! Se poi aggiungiamo la possibilità che molti Pronto Soccorso saranno dati in concessione a quei privati che assumono mano d’opera ospedaliera e medici da Paesi che hanno un reddito molto inferiore al nostro forse la situazione assume gli aspetti di una farsa. Ad maiora, cari amici, se non avete un gruzzolo da parte o un’Assicurazione per rivolgervi alla sanità privata siete in un bel pasticcio, perché infermieri e medici nei Pronto Soccorso sono a rischio di implosione!