Liberare i Pronto Soccorso dai ‘codici bianchi’ è una rotta auspicabile per alleggerirli di compiti che al momento non possono assolvere per mancanza di medici. Questo permetterebbe loro di tornare a navigare con un margine di sicurezza in più tra le acque tempestose delle Emergenze Urgenze. Per realizzare ciò, e non affogare tutti, abbiamo però bisogno di affidarci ai migliori medici ‘nostromo’, che con assoluta competenza stabiliscano il paziente che debba essere indirizzato nel cuore tumultuoso dei Pronto Soccorso e chi, invece, appurata l’indigestione, rimandato a casa con un paio di compresse. Insomma, in questa particolare situazione vorremmo sapere a quale ‘figura‘ si sia pensato per decidere delle sorti di quel cittadino che prima di mettersi in macchina per volare nel primo centro d’Emergenza ha tentato inutilmente di contattare la Guardia Medica! Sarà un giovane catapultato sul campo che si avvarrà del ‘protocollo’ fidandosi delle parole del paziente oppure un collega che ha frequentato una adeguata Scuola di Specializzazione il quale, fatte le indagini, indirizzerà il traumatizzato verso l’uscita o ad uno specifico reparto? In questa totale confusione dove non si capisce che fine abbiano fatto i medici ed il fiorire di continui ‘bandi’ al rialzo per appaltare alcuni servizi di primo intervento alla Guardia Medica la domanda è legittima. Accidenti, quando veniamo calati su una scialuppa di salvataggio sarebbe una beffa se al timone vedessimo armeggiare il cuoco di bordo che la sera prima aveva presentato il suo buffet tra gli applausi dei passeggeri. Metafore? ma certo, non abbiamo altro mezzo per controllare l’ansia con la quale abbiamo inutilmente cercato un medico prima di precipitarci al Pronto Soccorso e, lasciateci dire, non vorremmo trovare un altro medico più spaventato di noi che, mentre ci palpa l’addome, cerca di ricordare cosa aveva scritto nella tesi di laurea…magari pensando in un’altra lingua! No cara politica, questa non è una partita di calcio dove sperimentare schemi di gioco, è arrivato il tempo di aprire il portafoglio e richiamare tutte le nostre riserve di valore disponibili, altro che i bandi per affidarci alle cooperative. Al contempo sarà necessario distribuire borse di studio come coriandoli, spalancare le porte e permettere agli studenti di iscriversi alla facoltà di medicina, oltre che archiviare i quiz. Tutto ciò perché al più presto si possa contare su una nuova classe medica d’eccellenza preparata dalle migliori università e scuole di specializzazione…francamente non gradiremmo essere consegnati ai medici in attesa appena fuori dai confini nazionali con il visto turistico già timbrato! Per favore non applichiamo soluzioni provvisorie; comprendiamo la gravità del momento e noi cittadini siamo pronti a collaborare, però proprio perché in emergenza chiediamo che la nostra salute sia affidata a dei professionisti…e non da chi accecato dalle fette di euro sugli occhi pensa di trarne vantaggio a scapito della nostra incolumità!! Vorremmo semplicemente riappropriarci di quella Sanità Pubblica che solo fino a ieri era meritato vanto del nostro Paese.
Angelo Santoro