Il Fondo

È morta la Signora in Rosso

Angela Lansbury era socialista; se tale notizia fosse nota almeno un giornalaccio avrebbe titolato “morta la signora in rosso” ma la cosa nota non era.
Una curiosità, che si apprendeva per passa parola, magari alla Fabian Society quando si ricordava suo nonno, George Lansbury, uno dei leader del partito laburista dagli anni venti alla fine degli anni trenta. Sostenitore delle suffragette e nemico del clientelismo britannico, tra i non moltissimi critici della Grande Guerra e, con ingenua coerenza, anche un ottimista nel clima di appeasement prima della seconda. Il figlio Edgar, padre di Angela, fu un vero radical chic, ma non come si intende il termine in Italia, non uno di quei moderatoni ministeriali che votano PD: un vero ricco londinese, ma soprattutto un comunista.
Angela ha diverse volte, anche recentemente, dichiarato il suo essere socialista e, come spesso nel nostro partito, anche rivendicato con orgoglio di esserlo da generazioni.
Comunque è stata la prima zia Mame e questo è già tutto.

Roberto Sajeva