Durante la pandemia sono stati molti i Comuni che hanno istituito una commissione Covid che avrebbe dovuto valutare le emergenze derivate dalla pandemia. Avrebbe perché in realtà sono state poco efficaci rispetto alle effettive necessità delle città e dei loro cittadini. Ora la situazione sembra evolvere al peggio e se al vecchio virus di Wuhan aggiungiamo l’influenza stagionale, la guerra nel cuore d’Europa, la crisi del gas ed il conseguente rincaro delle bollette che soffoca l’intera comunità…un’evoluzione di tale strumento potrebbe essere utile! Una possibile soluzione sarebbe quella di ampliare i compiti della commissione originale e modificarne il nome in ‘commissione per le emergenze’, la quale dovrebbe riunirsi più spesso e valutare, appunto, le emergenze dei residenti come: situazioni personali, familiari, sociali, imprenditoriali, insorte in conseguenza al caro bollette. Magari in questo ultimo caso potrebbe dialogare di più con le associazioni di categoria e le aziende, compresa l’Enel, in quanto le amministrazioni affaccendate in altri importanti impegni riescono a farlo solo di rado. Immagino questa commissione senza verticismi composta dai soli capigruppo dove discutere a viso aperto sui casi valutati improrogabili per le loro immediate conseguenze, come ad esempio: la chiusura di una attività a causa dei costi energetici, un problema sanitario, una famiglia in crisi, l’incuria di una parte della città, la sicurezza, ecc..
I Consigli Comunali per i tempi che viviamo saranno sempre più destinati a progetti programmati, proposte, approvazioni di bilancio e quanto di indispensabile per lo svolgimento della vita amministrativa della città, ma probabilmente superati per le emergenze che invece richiedono rapidità di valutazione. Accidenti, la mozione per discutere di un argomento ritenuto urgente ben che vada viene portata in Aula dopo due mesi…forse è anche alla luce di questi passaggi che andrebbero rivisitati molti regolamenti!
Passatemi la metafora, ma voglio dire che quando si ha mal di pancia è bene andare subito dal medico e non dopo essersi disidratati! Il problema non si risolve politicamente…semmai per ‘tamponare’ ci vuole un pannolone che non sia né di destra né di sinistra per parafrasare Giorgio Gaber.
I Comuni e la commissione per le emergenze