Il problema di fondo della situazione sanitaria italiana non è la nazionalità dei professionisti, ma la tenuta di un sistema che si sta letteralmente frantumando a causa di una programmazione errata. E della burocrazia che ha preso i medici per la gola soffocandoli ne vogliamo parlare?! Camici bianchi che dovrebbero impiegare il loro tempo a prevenire ed a curare i pazienti, altro che a fare i corsi di politichese perché scrivano rapporti che spesso non solo utili nemmeno alle statistiche! Quello che sta accadendo nella nostra sanità segna un probabile punto di non ritorno. L’affannosa ricerca di medici stranieri per colmare le carenze di personale negli ospedali certifica il fallimento delle politiche, drammaticamente, attuate, negli ultimi dieci anni e forse anche da prima! Sono i tagli scellerati succeduti a ritmi frenetici nel tempo che hanno prodotto l’attuale, disastroso, risultato. Il Covid è stato solo la leva per aprire d’un colpo il Vaso di Pandora della Sanità Pubblica Italiana. Non possiamo e non vogliamo dimenticare che avevamo un piano pandemico vecchio come il cucco! Usando la saggezza di mio nonno direi che ormai i buoi sono fuggiti ed è inutile cercare di chiudere la porta di una stalla vuota…ora ci troviamo a questo punto! Pensate l’assurdità: mentre cerchiamo personale sanitario fuori dall’Europa i nostri migliori medici, attratti da vantaggiose condizioni contrattuali, di progressione nella carriera ed economiche, hanno deciso di andare a lavorare all’estero assottigliando pericolosamente le fila di chi si deve occupare della nostra salute. Pazzesco! Ci chiediamo cosa pensano di fare i guru del nostro ministero più costoso! L’abolizione del numero chiuso nelle università? Ma poi saremo in grado di formare i laureati? Le scuole di specializzazione sono pronte alle eventuali richieste di un numero doppio di ragazzi neo laureati in medicina? Tante domande e nessuna risposta chiara come di solito si chiede ai manager delle aziende private. Ma possibile che nel pubblico nessuno abbia ancora pensato ad una proposta che convinca i nostri camici bianchi emigrati all’estero a far ritorno in Italia adeguando gli stipendi alla media europea con tanto di agevolazioni fiscali e previdenziali? Però, lasciatemi dire, sono solerti a fare i bandi per i medici gettonisti delle cooperative pagandoli molto di più e cercandoli fuori dei nostri confini. Si, è davvero una sonora sconfitta della nostra Sanità Pubblica…vanto del nostro Paese e conquista sociale dei nostri padri e nonni.
La ricerca di medici fuori dall’Italia è una sconfitta