Il Fondo

POS, carte di credito e ipocrisia radical chic

By Basile Morin - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=68543817

L’universo degli ultimi sembra non possa accedere al servizio che permette loro di pagare con il POS. Ma cerchiamo di capirne il perché e soprattutto approfondire il tema su un aspetto non di poco conto a partire dal porsi una domanda: davvero tutti possiamo avere una carta di credito? Beh se le banche non sono cambiate direi proprio di no, quindi imporre l’acquisto di beni di prima necessità con la VISA è una ulteriore ingiustizia nei confronti delle persone economicamente fragili; persone messe sotto i riflettori solamente in quanto si ostinano a comperare pasta e pane con le monete…quando ne dispongono! Avete idea di quanta gente non possiede una carta di credito? Sono milioni! Cittadini che in banca, per un verso o per l’altro, non ci possono nemmeno entrare perché nessuno aprirebbe loro un conto, oltre che la porta, figuriamoci concedergli una tessera di plastica con cui pagare a credito! Oppure, imperdonabilmente distratti, non ci siamo accorti che i 5milioni di poveri del paese sono titolari di una carta oro American Express?! Soffriamo di sindrome americana dimenticando troppo spesso di vivere in Italia dove tutto è magnifico, ma allo stesso tempo complicato…i Borboni sono ancora saldamente abbarbicati nel nostro ‘DNA’. Accidenti, per aprire un conto corrente ci vogliono giorni, una montagna di documenti e la nonna che, con la sua pensione, garantisca per te. Certo che senza l’anziano in casa sono guai, perché se verremo obbligati a pagare con la Master Card saranno in molti a patire la fame. Però è vero, si può sempre andare alla Caritas o rivolgersi ai Servizi Sociali; anche se pure lì se non si è muniti di documenti e ISE col cavolo che mangi! POS, carte di credito, bancomat, è davvero il trionfo dell’ipocrisia radical chic che tutto si può permettere…anche di sollecitare i ‘barboni’ a pagare con la VISA!