Il Fondo

Covid: che il Dragone faccia chiarezza

Di Chen Rong - WU, T. (1997). Tales from the land of dragons: 1000 years of Chinese painting. Boston, MA, Museum of Fine Arts. Pages 197 - 200., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=565857

Abbandonata la severa strategia ‘Covid zero’, a causa di una ribellione di massa del popolo cinese unica nella sua storia, il Gigante asiatico si ritrova a fare i conti con una pandemia fuori controllo da attribuire, diciamolo pure senza indugi, ad un vaccino inefficace. Crollata la grande muraglia della falsa verità che parlava di appena 60.000 casi, oggi la Cina viene scoperta con al suo interno poco meno del 20% dei cittadini affetti da Covid: da una valutazione dell’ultimo mese pare che siano oltre 250milioni. Queste le recenti stime di un giornale britannico provenienti da un ricercatore scientifico cinese il quale ha partecipato ad un riservatissimo briefing sulla Salute tenutosi a Pechino. L’ondata di contagi avrebbe letteralmente travolto il sistema ospedaliero con i pazienti costretti a letto ed i Pronto Soccorso e le unità di terapia intensiva in tilt. Pensate, in un sol giorno, la vigilia di Natale, sono state infettate 37milioni di persone; addirittura più della metà della popolazione residente nella capitale. Ora si dice che la Cina per ridurre l’infezione si sia ‘occidentalizzata’ riducendo drasticamente i test: niente tampone, niente Covid! La mancanza di informazioni pubbliche sull’ondata pandemica, che ha sommerso il paese al di là della muraglia, riferisce sempre il giornale britannico, ha portato l’Organizzazione Mondiale della Sanità a spingere Pechino ad essere più trasparente sui contagi, sulla gravità della malattia, sui dati dei ricoveri ospedalieri e sulle statistiche sanitarie che sono state rese disponibili da alte nazioni. Come dicevamo, il resoconto ufficiale del recente briefing ha fornito invece pochi dettagli su quanto discusso dai massimi funzionari della sanità del paese del dragone. Ora, anche se durante questo incontro il Dott. Xiaowei ha chiesto agli ospedali di intervenire massicciamente per fronteggiare l’intasamento dei pronto soccorso, ormai la nostra sfiducia è tale che blocchiamo agli aeroporti tutti i passeggeri positivi con passaporto cinese in arrivo. Pare, inoltre, che i crematori nella capitale cinese stiano lottando per gestire una quantità di cadaveri mai vista prima. Insomma, ormai le notizie hanno superato la Grande Muraglia e sarebbe bene che il ‘signor dragone‘ facesse chiarezza.