Dopo Natale e Capodanno, ecco arrivare l’ultima delle tre ricorrenze del periodo delle Festività: la notte della Befana. Guardando ai bambini poveri inizio a scrivere questo pezzo come fosse un sollievo per quei 500mila che anche nel 2022 hanno avuto bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare solo del pane; almeno è ciò che emerge leggendo l’ultimo report della Coldiretti. Se è così che sia benvenuto il detto popolare che cita ‘l’Epifania tutte le feste si porta via’. Per loro le feste sono una sofferenza oltre che una mortificazione…prima finiscono, meglio è! La Befana non è un mago e nemmeno la lampada che una volta strofinata materializza i desideri, lei porta doni e se durante tutto l’anno non si è degnata di consegnare a questi adolescenti i biscotti da inzuppare nel latte o la mortadella per rendere più gustoso il pane vuoi che porti loro i regali?! Cosa te ne fai del trenino elettrico se hai la pancia che borbotta? Oltretutto i dati sulla malnutrizione infantile evidenziano come nel Bel Paese un bambino su tre sia sovrappeso proprio a causa di una alimentazione scorretta come mangiare poco, male e senza nessun apporto di proteine. I bimbi dei nuclei familiari più poveri vivono un paradosso alimentare perché non hanno accesso a fonti di cibo sufficienti…oltre che sicure! Per giunta accanto al problema dell’approvvigionamento c’è soprattutto quello dei disordini alimentari come l’obesità e l’anoressia che aggrediscono questi adolescenti. Mi viene da pensare che le mense scolastiche, per esempio, potrebbero avvalersi dei cibi a km 0 i quali garantiscono e valorizzano le realtà produttive locali, oltre che genuinità e freschezza. Guado al progetto della Coldiretti impegnata nel’‘Educazione alla Campagna Amica’ che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie attraverso lezioni nelle fattorie didattiche organizzate nelle aziende agricole. L’obiettivo è di formare consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione basata sulla dieta mediterranea ricostruendo il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno. L’obiettivo di tutti dovrebbe essere quello di fermare la diffusione dissennata del cibo spazzatura destinato soprattutto ai bambini indigenti…ecco perché con la conclusione del triage natalizio quelli che si sfamano davvero con ‘cenere e carbone’ tirano un sospiro di sollievo quando arriva l’Epifania che tutte le feste si porta via!
Cenere e carbone