Il Fondo

Sanità: lascio la banca per aprire una cooperativa sociale

Di Paolo - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22757832

Entro il primo semestre di quest’anno dovremo stipulare i contratti per la realizzazione delle Centrali Operative Territoriali. L’obiettivo di questo intervento è quello di costituire circa 600 Centrali Operative, più esattamente una ogni 100.000 abitanti con funzione di coordinamento dei servizi domiciliari, sociosanitari e ospedalieri compresa la rete di emergenza; ciò al fine di garantire la continuità, l’accessibilità e l’integrazione delle cure. Una vera pacchia per le aziende cooperative che già si leccano i baffi perché consapevoli di essere le uniche che prima o poi otterranno gli appalti per poter gestire questo ben di Dio! Ma vi rendete conto che, tra fondi europei e nazionali, il Pnrr Salute vale, miliardo più o miliardo meno, circa 40mila miliardi delle vecchie lire! La parte del leone la faranno le Case di Comunità, l’assistenza domiciliare integrata ecc.. tutti bocconi prelibati per i cooperatori e le aziende private. Ma come volete che la nostra Sanità Pubblica sia in grado di affrontare le fasi operative che oggi, dopo la pandemia, a malapena riesce a tenere aperti gli Ospedali! Una cosa però va riconosciuta al nostro sistema, che per quanto riguarda la Missione 6 Salute ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti per gli anni 2021 e 2022, cioè ha fatto i compiti, ma come sapete bene c’è un proverbio che dice ‘tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare’! Comunque a parte l’immane mole di lavoro che dovremo fare anche quest’anno, ci auguriamo di riuscirvi in quanto la posta in gioco è importantissima; soprattutto per le aziende cooperative private che come gli uccellini nel nido aspettano la mamma che gli porti il vermetto per mangiare! Ecco, io lascio la banca per aprire un’azienda cooperativa sanitaria nella speranza che mi tocchi un ‘vermone’ perché sono già svezzato! Inoltre ci sono da espletare le procedure per gli interventi antisismici, ed il contratto dello sviluppo istituzionale prevede l’elenco di tutti i siti idonei individuati per gli investimenti dove ciascuna Regione italiana assumerà gli obblighi per garantire il raggiungimento di ben 109 di questi interventi nelle strutture ospedaliere; peraltro, in caso di inadempienza da parte di qualche Regione il Ministero della Salute procederà immediatamente al commissariamento, quindi immagino che per mantenere la tabella di marcia tutto sarà fatto in emergenza…una vera leccornia! Beh, è inutile che continui ad annoiarvi con tutto ciò, anche perché devo correre a dare le dimissioni dall’istituto bancario dove lavoro da una vita per andare dal notaio e costituire una bella cooperativa sociale che abbia per oggetto dai medici a gettone alle case e ospedali di comunità…sperando di non mangiarmi la liquidazione!