Dunque non siamo solo noi italiani preoccupati per il puntuale e costante smantellamento del Sistema Sanitario Nazionale, in quanto pure in Spagna c’è molta agitazione sul tema…al punto che gli operatori sanitari hanno promosso una manifestazione contro il governo conservatore. Anche se Isabel Diaz Ayuso attribuisce una strumentalizzazione del problema in vista delle prossime elezioni di Maggio! Comunque, sono decine di migliaia i cittadini scesi in piazza a Madrid per protestare contro l’assistenza medica pubblica chiedendo maggiori risorse in merito al rafforzamento del personale soprattutto nei centri di emergenza. Ben 74 le associazioni che hanno partecipato alla protesta verso Plaza de Cibeles e quasi 300mila i manifestanti…almeno questo è quanto riportato dall’agenzia LaPresse. Insomma, tutti concordi nel non accettare l’attuale modello di sanità che si è evidenziato durante il più buio periodo pandemico. Tra gli slogan gettonati “Non si può scherzare con la salute”. Emotivamente pregnante il momento in cui le persone hanno sollevato un fazzoletto bianco gridando all’unisono “Salute pubblica, il popolo unito non sarà mai sconfitto”. In breve si è ripetuta la stessa protesta a difesa della sanità dello scorso novembre. Ma cos’è che ha scatenato l’indignazione della folla che ha tutta l’aria di non essere l’ultima?! Beh, si rimprovera all’amministrazione di Isabel Diaz di spendere per l’assistenza sanitaria la cifra pro capite in assoluto più bassa di qualsiasi altra regione spagnola, pur avendo il reddito più alto! Nello specifico i promotori sostengono con forza che per ogni 2 euro spesi per l’assistenza sanitaria uno finisca nel settore privato…avendo come diretta conseguenza lunghe attese per i pazienti ed un sovraccarico di lavoro per i medici e gli infermieri. Vi abbiamo raccontato questo episodio perché vediamo parecchie analogie con ciò che accade in Italia…con la differenza che mentre abbiamo visto la determinazione degli spagnoli nel battersi contro l’ingiustizia noi, a quanto pare, sembriamo rassegnati a subire una sanità pubblica che ha trovato la comodità di demandare la nostra salute ai ‘gettonisti’ pagando alle cooperative cifre da capogiro!
Sanità: anche gli spagnoli sono preoccupati