Il Fondo

Sana alimentazione sì, ma per chi se la può permettere

Di Jan Davidsz. de Heem - https://wallacelive.wallacecollection.org:443/eMP/eMuseumPlus?service=ExternalInterface&module=collection&objectId=65109&viewType=detailView}, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=152673

Tornano sul palcoscenico i convegni sui comportamenti alimentari: cosa sarebbe opportuno mangiare in età adulta e quale dovrebbe essere una sana alimentazione per i ragazzi…il tutto accompagnato da alcuni detti popolari a partire da quello di un anonimo che sembra il più appropriato ‘dimmi come mangi e ti dirò che fine farai’. Negli anni Ottanta, ad esempio, esplose la moda dei centri benessere dove una volta all’anno le persone più facoltose andavano a soggiornarvi un paio di settimane vantando di aver speso cifre folli per cenare con due fettine sottili di limone ed un paio di olive, per giunta nemmeno quelle ‘carnose’ di Cerignola. Questo, però, significava anche un’altra cosa, cioè che gli italiani mangiavano bene perché i prodotti alimentari di qualità rispetto agli stipendi erano mediamente accessibili. Al limite si mangiava troppo e forse per questo la meta ambita di chi si era creato una buona posizione economica era quella di ostentare, almeno per 15 giorni, una sana disintossicazione dalle leccornie che si era mangiato durante l’anno. Oggi, invece, per noi uomini del terzo millennio la situazione è decisamente cambiata. Infatti, i cibi spazzatura e la necessità di rispettare un’economia familiare hanno diffuso maggiormente la necessità di ricorrere agli acquisti di alimenti scadenti per far quadrare quei conti che in casa non tornano mai…anche a causa dell’incredibile aumento dei beni di prima necessita! Questo a fronte di lavori sempre più precari raccontati come grande opportunità nel periodo in cui si diceva: che bello, ora faccio l’imprenditore di me stesso. Intanto in una delle recenti conferenze sull’alimentazione si sono scoperte le grandi qualità del cibo sintetico che non c’entra nulla con quella sana alimentazione che aiuta a migliorare lo stato di salute, a prevenire malattie croniche degenerative con un impatto rilevante sulla spesa sanitaria e sulla mortalità. Insomma, il Decalogo sulla Nutrizione è il risultato di un percorso che oggi non termina bensì inizia dove il punto focale è la promozione della dieta mediterranea italiana. Un patrimonio della nostra terra che dobbiamo recuperare, valorizzare e tramandare perché si vive più a lungo! Accidenti, avete provato ad andare a fare la spesa per mangiare sano con il Reddito di Cittadinanza dove le due zucchine che hai comprato al mercato quando torni a casa non le metti in frigo ma in cassaforte? Anche se siamo consapevoli che dal punto di vista della corretta alimentazione la verdura, la frutta e il pesce ti fanno pure risparmiare i soldi del centro benessere….solo che per praticare questa dieta devi essere benestante! Ebbene, non c’è nessuno a cui non piacerebbe trovare a tavola cibarie mediterranee di prima qualità, ma te le devi poter permettere; altrimenti sarai destinato ad alimentarti con ‘mangime’ sintetico.