Al netto di colorite intemperanze e di facili ironie un dato di fatto è che una delle voci più autonome perché profetiche del Sud viene dal vertice della regione Campania. La denuncia: ”I governatori del centrodestra tradiscono il Meridione!” mette in guardia le intere regioni accusate, comprese le minoranze non allineate, che la battaglia sarà durissima ma può essere vinta. Giova ricordare che lo spessore dei leader si misura nelle occasioni in cui le avversità diventano occasioni di grandi opportunità su temi cruciali della storia patria come il Meridione. A me preme ricordare e raccordare tra loro alcune indicazioni già trattate sull’ospitale “Avanti on line”, quando invito a contrapporre alle “autonomie differenziate” di indubbia matrice nordista “di più a chi più produce!”, “Le autonomie solidali” la nuova dimensione imposta dalla scossa epocale del Covid, quella del passaggio ad ogni livello dalle cattedrali nel deserto con i loro flop clamorosi ad una struttura a rete per i servizi essenziali, a partire dalla salute all’istruzione-formazione, da garantire su tutto il territorio nazionale. De Luca, se non vuole restare “Vox clamantis in deserto! deve richiedere che proprio nell’ottica della uguaglianza per tutti dei diritti essenziali intanto nasca nel partito nuovo una struttura per le autonomie solidali. Per le riforme istituzionali da attivare, occorre partire da un Assemblea costituente da eleggere insieme con l’europee per le motivazioni già più volte esposte, anche per dare a una3scossa ad un mortifero assenteismo! Non portano lontano seppur necessari gli sforzi di posizioni comuni delle opposizioni se c’è un vuoto pauroso da colmare, come quello delle riforme istituzionali assolutamente prioritario! Avendo ricordato che alle radici dell’assenteismo estremo ci sono state vere e proprie amputazioni istituzionali, dal passaggio dal regime elettorale a quello dei nominati estirpando le radici popolari della rappresentanza, al taglio robespierriano dei deputati a spese delle aree più deboli, il PD deve diventare nell’ordine congiunto il partito delle istituzioni e del buon governo! E sempre a proposito di autonomie solidali, per non procedere in ordine sparso e perdente per i più deboli, torna di assoluta attualità la richiesta di una Camera per le autonomie! Con un principio costituzionale cha salvaguardi da maggioranze numeriche riferite agli abitanti la formazione della volontà collegiale che potrebbe incrinare l’unità del Paese! Un esempio per tutti il Senato Americano che, a prescindere dal numero degli abitanti di ciascun stato, ne assegna 2 soli a ciascuno!
Roca