Una banalità mi fa sobbalzare e riflettere che se le persone si ammalassero meno gran parte dell’economia parallela che ruota intorno al Servizio Sanitario Nazionale crollerebbe creando un danno forse incolmabile…anche se nello specifico molte Regioni eviterebbero i rischi di un possibile commissariamento! Pensando alla prevenzione praticata con successo in molte di loro, bruscamente frenata dalla pandemia, mi viene naturale dedurre che durante le emergenze tali attività si siano fermate lasciando campo libero soprattutto alle cooperative sanitarie fino al punto che, prima di quanto si pensi, saranno protagoniste assolute di molteplici politiche ospedaliere, magari con la pretesa di sostituire addirittura quella ‘riforma‘ del Sistema Sanitario Nazionale che nel lontano 1978 con la legge 833 vedeva introdurre un nuovo sistema basato sulla copertura universale abbandonando quello mutualistico. In un gioco di parole la medicina gettonista si sta espandendo a dismisura nelle nostre strutture sanitarie come una malattia contagiosa e senza un rapido intervento il rischio è quello che un rimedio attuato in emergenza per essere curati possa precludere definitivamente lo stato della nostra salute. Per tale motivo sarebbe auspicabile che in tutto il Bel Paese ‘sindaci e cittadini’ chiedessero con convinzione alle rispettive Regioni di fare tutto il necessario perché venga riattivata immediatamente, e se possibile con maggiore enfasi di prima, la prevenzione tout court della nostra salute da parte delle ASL…in prospettiva unico vero ‘vaccino’ contro il dilagare del gettonismo cooperativo che sempre di più si ramifica e diffonde a macchia di leopardo creando un vero e proprio labirinto da dove sarà complicatissimo uscirne. Direi quasi impossibile in quanto si sta consolidando una vera e propria economia parallela destinata a diventare parte integrante irrinunciabile del Servizio Sanitario Nazionale che, calzati gli stivali delle sette leghe, ci porterà prima di quanto pensiamo verso un sistema americanizzato…in peggio perché in Italia le assicurazioni sono un lusso riservato a pochi! Ma per tornare al tema che ci preoccupa maggiormente: il dilagare dei medici a gettone senza specializzazioni adeguate ci spaventa perché se pensiamo possano leggere i valori della glicemia in modo errato e non riconoscere un potenziale diabete non è vitale, ma se operano nei Pronto Soccorso il pericolo che corriamo è ben più grave.
Cosa possiamo fare noi potenziali pazienti per aiutarci a riconquistare quel terreno della prevenzione momentaneamente perduto? Insomma, vorremmo che la medicina d’eccellenza praticata nei nostri migliori ospedali venisse messa a disposizione prima di ammalarci e non quando arriviamo in emergenza su un’autoambulanza!
Sanità: l’unica salvezza è la prevenzione