Il Fondo

Viaggio nei Bronx delle stazioni: Reggio Emilia

Di Paolo Tamagnini - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=71457159

Nel teatro della zona stazione questa volta è andato in scena: ‘Pestato a sangue un quarantenne’. Ormai al botteghino di piazzale Marconi c’è una fila interminabile di delitti che non trovano posto perché routine e…compaiono il giorno dopo nelle cronache dei giornali. Si leggono le recensioni dello spettacolo con l’ansia di scoprire l’assassino perché va da sé che con questi ritmi di fatti efferati prima o poi ci scapperà il morto! Scrivo queste poche righe sotto la spinta dell’ultimo ‘delitto’ con l’amara rassegnazione dei residenti della provincia che tutti i giorni prendono il treno per andare a lavorare denunciando l’assenza dello Stato e delle Istituzioni cittadine nella zona del Bronx reggiano. In breve mi faccio interprete della gente comune costretta ad attraversare piazzale Marconi dove un via vai di ‘senza dimora’ ha trovato nella cittadella un luogo ‘franco’ nel quale poter vivere indisturbati la loro illegalità e le baby gang imperversano come a recitare un copione che pare non finire mai! Infatti, diventa sempre più complicato intervenire e molto probabilmente conosciamo solo una parte di ciò che succede in quanto molte vittime potrebbero ritenere inutile confessare l’accaduto. Riprendo il tema perché se non fosse per i giornali sapremmo ben poco dei rischi che si corrono nel ‘teatro’ della zona stazione. Il pericolo più grande in questi contesti di disperazione è che si venga a creare una economia parallela dove uscirne diventerebbe complicato!
Che le Autorità reggiane intervengano prima che ci scappi il morto con i conseguenti cortei e fiaccolate di cordoglio come a recitare un copione ingiallito.