La legge sulla privacy è servita soprattutto per vendere carta e inchiostro in quantità inimmaginabile, viste le continue autorizzazioni che dalla sua approvazione ci sono state richieste per ogni formalità burocratica…e se non firmiamo di fatto si blocca ogni cosa. Certo non era questo lo spirito del suo primo garante e galantuomo Prof. Stefano Rodatà che incarnava la serietà di quel principio tanto elementare quanto democratico a difesa della riservatezza di ogni uomo. Ma come si sa abbiamo subito trovato, attraverso legittimi escamotage, il sistema per superare quel diritto. Il diritto all’oblio oncologico è testimone di tale fallimento perché la legge sulla privacy, come era stata difesa con grande severità dall’ex candidato al Quirinale promosso a suo tempo dal Movimento 5Stelle, non viene rispettata. Quello che nelle scorse ore è stato approvato alla Camera è un atto di ‘ipocrisia’ in quanto i nostri parlamentari sanno benissimo che le Banche per concedere prestiti e mutui continueranno a chiedere, diciamo così, informazioni riservate come, peraltro, hanno sempre fatto. Infatti, si avvalgono di ‘spioni’ che, alla faccia della legge sulla privacy prima e della futura legge sull’oblio oncologico, continueranno a trovare scuse per non concedere prestiti a quanti soffrono di patologie mediche delicate. D’altronde, oltre l’ipocrisia, davvero pensate che un istituto di credito concederà un mutuo ad un malato oncologico anche se guarito perfettamente?! Forse sì, ma chiederà tante di quelle garanzie che faranno desistere coloro che sono stati colpiti dalla malattia…come hanno sempre fatto! La nuova legge semmai complicherà le cose per quel padre di famiglia che vorrà comperare una casa con il mutuo. Se si vuole procedere veramente a tutelare la persona in questi casi è lo Stato che dovrebbe rendersi garante del prestito, come è successo durante la pandemia per non far collassare il sistema produttivo del Paese! Ricordate? Allora sì che sarebbe un’ottima legge, oltretutto l’oblio oncologico segna il fallimento delle disposizioni sulla privacy…e se non ha funzionato una norma che ha visto garante addirittura il Prof. Stefano Rodotà pensate che questa servirà davvero a garantire il diritto al credito agli ex malati di tumore?! Ma dai!
L’oblio oncologico segna il fallimento della legge sulla privacy