Il Fondo

I medici di Pronto Soccorso dovrebbero essere i più bravi

Immaginiamo la Sanità Pubblica come un grande esercito che si muova sul terreno dell’avversario per individuarne i punti deboli e sconfiggerli; penso che un compito tanto ‘vitale’ sia assegnato alle truppe scelte, ai reparti più prepararti per capire come combattere il nemico. Nello specifico del nostro ragionamento la metafora è rivolta alle ASL e ci chiediamo se nei Pronto Soccorso, avamposto della vita, impieghino realmente il meglio dei professionisti di cui dispongono. Non è difficile capire che dietro una indagine diagnostica fatta in emergenza ad un paziente posto su una barella, magari pure senza conoscenza di cui non si sa nulla, ci voglia competenza e, lasciatemi dire, soprattutto esperienza per poter affrontare e aggredire la malattia di cui è vittima. Ma noi mandiamo davvero ad operare in quei Reparti il meglio dei camici bianchi di cui disponiamo? Poniamo la domanda perché con il tormentone che ci assilla sulla mancanza di personale sanitario auspichiamo che almeno nei Pronto Soccorso vengano impiegati i professionisti più qualificati a tale scopo. La società nel suo insieme, politica inclusa, dovrebbe non sottovalutare questo aspetto in quanto in emergenza non conta quanto, magari nell’autoambulanza a sirene spiegate, tu sia ricco o famoso: in quel momento siamo solo persone, spesso poco reattive, affidate alle mani di un medico che se capace di fare diagnosi immediata ci salverà la vita! Per tale motivo ritengo che l’argomento che vede i cittadini animosi e preoccupati sul tema dell’Emergenza Urgenza non si possa circoscrivere solo alle cooperative sanitarie che ormai, quasi in regime di monopolio, forniscono i camici bianchi destinati al ‘fronte’ degli Ospedali.
Perdonate la banalità dell’esempio, ma non è forse la ‘qualità’ che tutti noi cerchiamo quando andiamo a fare la spesa?! perché mai non dovremmo pretenderla quando si tratta di affidare la nostra salute ad un medico…in questo caso di Pronto Soccorso?