Sembra tutto sia già organizzato; infatti, dopo le prossime elezioni europee pare che molti reparti ospedalieri, super attrezzati negli anni con i sacrifici dei contribuenti, oggi in crisi per mancanza di personale, verranno consegnati in appalto alle cooperative sanitarie ed ai privati, i quali sostituiranno lo Stato prendendosi cura della nostra salute. Gli accordi verbali sono ormai alle virgole finali e nei ‘compromessi’ ci sono solo da aggiungere i dettagli. Dettagli quali quei ‘reparti’, tipo i Pronto Soccorso, che dopo la pandemia sono stati messi in crisi dalla paura e dall’allarmismo. Insomma, sarà l’affare del terzo millennio. Fantasanità? Staremo a vedere perché Il tormentone giornaliero alle nostre paure più profonde ormai è costante; è lo sport preferito di esperti, medici, associazioni, sindacati, sanitari in generale, portantini, ecc.., un po’ come se tutti insieme ed allo stesso momento, perdonate la metafora, ‘sparassero sulla Croce Rossa’ esasperando di fatto la Sanità Pubblica. Ormai i pazienti si chiedono se siano rimasti riferimenti ospedalieri affidabili dopo essere stati per decenni orgogliosi di avere a disposizione un Servizio Sanitario invidiato nel mondo! Le parole chiave di questo perfido chiacchiericcio goldoniano sono: sanità in crisi, sanità crash, personale mancante, personale insoddisfatto, personale mal pagato, mancanza di personale medico e infermieristico, Pronto Soccorso Far West, camici bianchi aggrediti…tutte parole ‘copia e incolla’ riportate dalla Stampa e argomenti di punta delle trasmissioni televisive più note. Non parliamo poi del dibattito che si è venuto a creare sui Social! Accidenti, si può ben capire lo sconcerto dei malati che hanno preso coscienza di non potersi curare privatamente per mancanza di polizze assicurative sanitarie o, più banalmente, non avere la disponibilità economica per poter guarire. Ecco, nell’immaginario collettivo inizia a fare breccia la parola ‘privato’ come salvatore del nostro Servizio Sanitario Nazionale. D’altronde non è forse vero che nelle Regioni sono stati assunti medici e infermieri un po’ da tutto il mondo, senza specializzazioni all’altezza dei nostri standard europei e con l’aggravante di parlare un italiano stentato?! Ma va bene così, tanto devono curare i poveri perché i benestanti si faranno ricoverare nei luoghi più attrezzati dove medici e infermieri sono stati selezionati nelle migliori scuole d’Occidente. Tremo al pensiero di quando ci accorderemo con la Cina per assumere i camici bianchi che sbarcheranno dai voli low cost con lo zainetto pieno d’ “aghi” in sostituzione dei nostri medici di base ormai diventati rari come reperti archeologici. Questa netta distinzione nella cura tra poveri e ricchi in Italia è già in fase di simulazione avanzata, e dopo la prossima tornata elettorale immagino che il Servizio Sanitario Nazionale nelle Regioni pilota, cioè quelle che faranno da cavia, appalterà interi reparti ospedalieri, oggi al collasso, magari agli stessi medici che ci lavoravano prima. Cari pazienti, non è un misunderstanding, una storia di fantasia o una semplice boutade giornalistica, ma la somma degli eventi che si susseguono a partire da molto prima dell’avvento pandemico; il Covid ha solo accelerato un evento che era stato programmato entrasse a pieno regime nei prossimi anni. 2030? No, molto prima come puntualmente avvenuto. Forse è per questo che ancora non sono conosciute le origini del SARS Covid-2. Fantasanità: cooperative sanitarie in attesa di sostituire lo Stato.
Fantasanità: privati in attesa di sostituire lo Stato