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Biden Si, Biden No: una satira impietosa

Foto wikipedia - By The White House from Washington, DC

I Social, e non solo, come bersaglio politico, nell’ultimo periodo hanno preso di mira il Presidente degli Stati Uniti d’America che sempre di più mostra le sue debolezze fisiche e per certi aspetti anche di una “memoria” che purtroppo manifesta evidenti segni di affaticamento. Tutto ciò viene trattato come a lasciare intendere che gli americani siano diventati un popolo di irresponsabili che si fanno guidare da un uomo sempre più in difficoltà. Francamente trovo tutto ciò impietoso ed anche, mi si lasci dire, espressione di un mondo che, nonostante Internet, è sempre meno informato e molto superficiale. Basterebbe leggere le parti salienti della Costituzione americana stilata, tra maggio e settembre del 1787, dalla convenzione di Filadelfia, e ratificata nel giugno dell’anno successivo per capire quanto furono previdenti i Costituenti, al punto che da allora la modificarono ben 27 volte per soddisfare le esigenze di un Paese cambiato profondamente nel corso dei secoli. Infatti, in generale i primi dieci emendamenti, noti come “Carta dei Diritti degli Stati Uniti d’America”, offrono protezioni specifiche per le libertà e la giustizia relative agli individui e pongono restrizioni ai poteri del governo. Come si può con tanta leggerezza pensare che il Presidente Biden disponga della fantasiosa valigetta ed a suo piacimento aprirla per premere il fatidico bottone rosso spazzando via ogni forma di vita? Vorremmo sommessamente ricordare che nelle quattro pagine della Costituzione originale i suoi autori già allora avevano sapientemente separato, ed equilibrato, i poteri dello Stato così da salvaguardare gli interessi della maggioranza, i diritti della minoranza, delle libertà e dell’uguaglianza, del governo federale e di quelli dei singoli Stati. Stiamo parlando della prima, e più antica, Costituzione scritta e codificata in vigore ancora oggi…la sua stesura ha segnato un momento di enorme importanza nella storia della democrazia che ha influenzato le successive costituzioni di molti altri Paesi. Ricordiamo, altresì, che il documento ha inoltre instituito la prima repubblica presidenziale nella storia dell’uomo. E noi dunque pensiamo che tutto questo possa essere sbeffeggiato e identificato nella figura del Presidente Joe Biden che all’America ha dedicato tutta la sua esistenza?! Qualcuno si è degnato di leggere il curriculum di Joe? Avvocato di professione a soli 29 anni fu eletto per la prima volta senatore federale in rappresentanza del Delaware, diventando così il settimo componente più giovane della camera alta nella storia degli Stati Uniti. In seguito fu riconfermato per ulteriori sei mandati consecutivi, nel corso dei quali si occupò soprattutto di politica estera. Nel 2009 interruppe la sua carica per ricoprire il ruolo di Vice Presidente degli Stati Uniti sotto l’amministrazione di Barak Obama e nel 2020, quando venne scelto dal popolo americano come 46esimo Presidente, ottenne il maggior numero di voti della storia. Forse un uomo così non merita una satira tanto impietosa. Lo stesso partito democratico, piuttosto che infierire, si dovrebbe fare carico di proteggere la sua immagine e non esporla al pubblico ludibrio!