Il fatto politico di queste ore è che il leader di Italia viva ha dato, con estrema chiarezza, totale disponibilità alla costituzione di un campo larghissimo per battere le destre di Salvini-Meloni.
Renzi, nel rompere definitivamente l’equivoco del terzo polo, chiede implicitamente una risposta alle altre forze politiche della “galassia centrosinistra”. Ma fa di più, indica anche il leader della coalizione. Senza nominarla, ma con il riferimento alla “forza maggiore” il dato è chiaro, parla di quella Elly Schlein che, scevra dai curiali rancorosi personalismi di chi l’ha preceduta, pare aver abbracciato Matteo e non solo in campo.
Renzi gioca d’anticipo, spiazzando anche alcuni dei suoi, e crea ansie e scompiglio a destra e a manca. Ma nel centro sinistra, se si vuole vincere e dare una prospettiva al Paese, la risposta deve necessariamente essere positiva, pena la responsabilità di nuove sconfitte.
Il nostro piccolo Psi, che con il suo Segretario mi pare si fosse già espresso in tal direzione all’indomani delle europee, credo giustamente sia della partita, magari auspicando che i tanti “noi” dell’ ex sindaco di Firenze non siano declinati plurale maiestatis ma implichino un coinvolgimento nel progetto di tutte le forze riformiste, a cominciare da quelle riunite sotto gli “Stati uniti d’Europa”.
Poi, fatto non banale, agli amministratori socialisti, sparsi qua e là nel paese e ultimo baluardo di una Comunità, la composizione di un campo larghissimo farebbe senz’altro tirare un profondo sospiro di sollievo.
A ben vedere la mossa di Renzi, già salutata da molti analisti come un fatto epocale, altro non è che un uovo di Colombo anche se, nella sgangherata politica del nostro paese, passa in effetti come una genialata.
Bene lo stesso, purché stia in piedi.
Fabio Natta
Responsabile Enti Locali PSI