Le storie complicate delle atlete Angela Carini e Imane Khelif sono state esposte come feticci all’opinione pubblica, la quale si è avventata sulle protagoniste del dibattito che ha infiammato un mondo lontano dallo Sport. Un mondo solo interessato al fatto di cronaca in sé che gli permette di entrare e fare scempio dell’anima dell’uomo sparando a vanvera giudizi avvalendosi delle notizie lette in un Twit! Infatti, l’azzurra si è ritirata solo dopo 45 secondi dal torneo di boxe femminile dei pesi welter per essere stata, a suo dire, colpita duramente dall’avversaria algerina la quale, precisiamolo, stava solo difendendo la sua dignità di pugile ed il suo diritto di vincere una medaglia alle 33esime Olimpiadi di Parigi. Accidenti, l’unica cosa da approfondire semmai è quella di verificare se siano stati o meno rispettati i regolamenti; eventualmente fossero poco chiari sull’argomento, che ha sollevato un polverone, bisognerebbe provvedere a renderli ineccepibili, senza fare polpette della vita di persone che hanno già pagato pesantemente la natura delle rispettive origini. Forse questo episodio ci chiarisce meglio, se mai ce ne fosse bisogno, le parole di Pierre De Coubertin: “L’importante non è vincere, ma partecipare”. Frase peraltro attribuita erroneamente al Barone fondatore dei Giochi Olimpici moderni. Anche se in realtà la citazione sembra essere stata pronunciata sì dal barone, ma a conclusione del banchetto del comitato tenutosi alla fine del programma atletico dei Giochi di Londra agli inizi del Novecento (24 luglio 1908) alle Grafton Galleries. Questa è la storia dell’importante è partecipare! Allora qual’è il senso del titolo provocatorio? Beh, semplicemente perché dopo secoli e secoli è diventata un noia mortale ascoltare la politica che si ripete all’infinito sugli stessi argomenti solo per acchiappare un granello di visibilità in più calando la clava su argomenti che non si approfondiscono; anzi, si traducono addirittura in modo superficiale da un testo twittato! Se poi sul ring sale anche il Presidente Ignazio La Russa per invitare Angela Carini in Senato allora la cosa assume aspetti inediti perché saremmo curiosi di conoscere le motivazioni di tale privilegio. Forse ho sbagliato anche il titolo perché almeno il conflitto tra i guelfi e i ghibellini venne utilizzato in relazione alle opposte fazioni…data la situazione geopolitica del tempo dove la contrapposizione tra i due gruppi di alleanze familiari si fece più intensa. Intensa e inopportuna come la contesa dei supporter a favore di Angela Carini da una parte e Imane Khelife dall’altra, le quali alle Olimpiadi devono rendere conto ai loro Paesi e a quello Sport che dentro e fuori dal perimetro dei Giochi è sempre più spettacolo…in tutti i sensi!
Olimpiadi: guelfi e ghibellini si sfidano sul ring