Siamo arrivati ai conflitti comunicati via Social: domani o dopo…ora ci penso un attimo…ti bombardo! Mi scuso per il carattere un po’ guascone dell’inizio di questo articolo, ma ciò che sta accadendo tra Iran e Israele mi ha ricordato alcune scenografie di Mario Monicelli dove – i soliti noti – promettono di darsele di santa ragione sapendo che qualcuno li fermerà prima! È l’idea che oggi danno soprattutto gli iraniani che minacciano imminenti ritorsioni nei confronti degli israeliani per gli affronti subiti. E se nessuno li dissuade finisce come la volta precedente: centinaia di droni lanciati con la certezza che sarebbero stati intercettati e distrutti dai destinatari. Mi chiedo, ma i discendenti di Serse più acculturati credono davvero a queste sceneggiate oppure lo fanno per cavalcare l’ignoranza di un popolo che dalla caduta di Reza Palavi è tornato indietro di cent’anni?! Capisco che entrare in questi argomenti sia compito degli studiosi, i quali come parli ti bacchettano per mettere i puntini sulla tua ignoranza, in questo caso la mia; ma è pur vero che nell’attualità dell’intelligenza artificiale, dove il mondo è diventato un villaggio comune e le persone possono cambiare identità in un baleno, forse spero ci sia concesso un salto “avanti” nei ragionamenti. Non sempre il domani è figlio di ieri. Un esempio di quanto oggi sia difficile identificare da quali Paesi provengano le persone in base ai tratti somatici è stato appena palesato durante le ultime Olimpiadi di Parigi, dove i ragazzi più fortunati, nel caso specifico mi riferisco al dilettantismo sportivo, hanno avuto modo di scegliere e prendere la residenza negli Stati più diversi. Io credo che questo futuro già presente si sia avviato in un percorso irrefrenabile, ed è per questo che trovo paradossali certi comportamenti delle Classi Dirigenti delle Nazioni che ancora guardano ad un’identità nazionale e religiosa come ad un burka! Accidenti, il mondo è cambiato radicalmente e prima lo accettiamo per quello che è oggi, prima finiremo questa sorta di terza guerra mondiale a pezzi, come la definisce Francesco. Cominceremo quel processo interstellare, peraltro già iniziato, lasciandoci alle spalle i provincialismi che vedono ancora tanti, troppi, Paesi ancora ancorati nei bassi fondali del Medioevo. Toc toc, ma non c’è nessuno che desidera immaginare i propri discendenti su un altro Pianeta? Ora siccome la nostra generazione non è più capace di sognare ecco che i giovani, come ad esempio i partecipanti agli ultimi Giochi Olimpici, hanno dimostrato che questa strada di bellezza e di unità è già tracciata. Possiamo anche chiuderci gli occhi e tapparci le orecchie, ma questi ragazzi indietro non tornano. Basta enfatizzare situazioni vecchie come il cucco strumentalizzando le povere Angela Carini e Imane Khelif, annunciando guerre di genere ormai ridicole. Scusate l’espressione, ma che palle queste continue minacce di guerra!
Minacce di guerra