Si è chiusa sabato “Pescasseroli Legge”, la rassegna letteraria di Dacia Maraini che si tiene nell’omonimo paese abruzzese in cui nacque Benedetto Croce. Con la direzione organizzativa di Fiorella Graziani e il supporto dell’Associazione “Pescasseroli È W”, la manifestazione, che ha riscosso anche quest’anno un grande successo di pubblico, ha presentato alcune delle più interessanti novità letterarie, che sono state commentate dagli autori insieme alla stessa Maraini.
Nella serata finale di sabato, la direttrice de “La Nazione” Agnese Pini ha parlato di “Un Autunno d’agosto. L’eccidio nazifascista che ha colpito la mia famiglia. Una storia d’amore mentre la guerra torna a fare paura” (Chiarelettere), che racconta la strage di San Terenzo Monti del 1944, in un incontro moderato da Maria Rosaria La Morgia con letture di Barbara Amodio.
Cominciata il 9 agosto, l’edizione di quest’anno di “Pescasseroli Legge” ha ospitato personalità importanti del mondo letterario e culturale italiano: da Sandra Petrignani (con il romanzo “Autobiografia dei miei cani”, che inaugura il nuovo marchio di Feltrinelli, Gramma) a Filippo La Porta (“L’arte del riassunto. Come liberarsi del superfluo”, Treccani, una vera e propria guida sulle tecniche del riassunto), da Lidia Ravera (“Un giorno tutto questo sarà tuo”, Bompiani) a Eugenio Murrali (“Marguerite è stata qui”, Neri Pozza, un omaggio alla Yourcenar), da Sigfrido Ranucci (“La scelta”, Bompiani) ad Agnese Pini.
“Sentire il respiro di una piazza in ascolto in un piccolo centro di montagna – ha detto Dacia Maraini – dà sicurezza e fiducia. Solo ragionando insieme si crea un futuro comune, una progettualità basata sullo scambio di emozioni etiche ed estetiche”.
Giulio Laroni